Il partito Noi Moderati si prepara ad affrontare due appuntamenti politici considerati decisivi nelle prossime settimane: il referendum fissato per il 22 e 23 marzo e le elezioni amministrative che interesseranno Salerno e diversi comuni della provincia. La formazione di centrodestra annuncia una presenza attiva su entrambi i fronti, con il sostegno al “sì” al referendum e con liste proprie nelle competizioni elettorali locali come riportato dal quotidiano Il Mattino.
Sul fronte referendario, il movimento sostiene la necessità di approvare la riforma collegata al tema del giusto processo. La presidente del comitato “Moderati per il sì”, Paola Moschillo, ha spiegato che la posizione del partito si fonda su motivazioni di garanzia e di coerenza istituzionale. Secondo questa impostazione, la riforma rappresenterebbe un passaggio utile per rafforzare il principio della terzietà del giudice e per dare piena attuazione ai principi stabiliti dall’articolo 111 della Costituzione in materia di giusto processo.
Nel dibattito interno al partito viene sottolineato che la riforma non inciderebbe sull’autonomia della magistratura né altererebbe l’equilibrio tra i poteri dello Stato. L’obiettivo dichiarato sarebbe piuttosto quello di migliorare l’organizzazione interna dell’ordine giudiziario, riducendo il peso delle correnti interne e favorendo una gestione più trasparente delle dinamiche che riguardano la carriera dei magistrati e il funzionamento degli organi di autogoverno.
Il coordinatore regionale di Noi Moderati, Gigi Casciello, ha osservato che l’atteggiamento dell’elettorato nei confronti del referendum appare caratterizzato da una partecipazione meno visibile rispetto al passato. Secondo la sua lettura, accanto a una parte di opinione pubblica che esprime apertamente le proprie posizioni, esisterebbe una componente più silenziosa e prudente che potrebbe manifestarsi soprattutto al momento del voto. Casciello ha comunque ribadito la convinzione che il fronte favorevole alla riforma possa ottenere un risultato positivo.
Parallelamente, il partito guarda alle elezioni comunali che si svolgeranno nei prossimi mesi. A Salerno la strategia del centrodestra prevede la presentazione di una lista con il simbolo di Noi Moderati, inserita nel quadro dell’alleanza con le altre forze della coalizione. Nel tavolo regionale del centrodestra è stato già stabilito che la candidatura a sindaco spetterà a Fratelli d’Italia, mentre gli altri partiti contribuiranno con proprie liste e programmi.
I dirigenti locali del movimento sottolineano la volontà di costruire una proposta competitiva anche negli altri comuni della provincia chiamati alle urne. Dove non sarà possibile presentare una lista autonoma, i rappresentanti del partito potranno confluire in liste civiche, mantenendo comunque un riferimento politico riconducibile a Noi Moderati.
Guardando alla situazione politica del capoluogo, D’Elia ha evidenziato come nel dibattito pubblico emergano segnali di insoddisfazione nei confronti dell’attuale amministrazione e di quello che viene definito il sistema politico costruito negli anni intorno alla leadership di Vincenzo De Luca. Secondo il commissario provinciale, all’interno dello stesso campo del centrosinistra sarebbero presenti difficoltà nel definire una linea comune.
In questo scenario, il centrodestra punta a rafforzare l’unità della coalizione e a presentare una proposta alternativa in grado di intercettare il consenso degli elettori. L’obiettivo dichiarato è quello di consolidare la presenza del partito nei principali centri del territorio e contribuire alla costruzione di una competizione elettorale che, secondo i dirigenti locali, potrebbe rivelarsi più aperta rispetto alle precedenti tornate amministrative.
Referendum e comunali, Noi Moderati rilancia la sfida
L’iniziativa è stata presentata a Salerno nel corso dell’incontro dedicato alla nascita del comitato “Moderati per il sì”. All’appuntamento hanno partecipato dirigenti e rappresentanti del movimento, che hanno illustrato le motivazioni della posizione assunta sul referendum e la strategia in vista delle amministrative. Il commissario provinciale del partito, Bruno D’Elia, ha parlato di una fase politica caratterizzata da una doppia sfida elettorale, evidenziando la volontà di affrontare entrambe le prove con l’obiettivo di ottenere risultati significativi.Sul fronte referendario, il movimento sostiene la necessità di approvare la riforma collegata al tema del giusto processo. La presidente del comitato “Moderati per il sì”, Paola Moschillo, ha spiegato che la posizione del partito si fonda su motivazioni di garanzia e di coerenza istituzionale. Secondo questa impostazione, la riforma rappresenterebbe un passaggio utile per rafforzare il principio della terzietà del giudice e per dare piena attuazione ai principi stabiliti dall’articolo 111 della Costituzione in materia di giusto processo.
Nel dibattito interno al partito viene sottolineato che la riforma non inciderebbe sull’autonomia della magistratura né altererebbe l’equilibrio tra i poteri dello Stato. L’obiettivo dichiarato sarebbe piuttosto quello di migliorare l’organizzazione interna dell’ordine giudiziario, riducendo il peso delle correnti interne e favorendo una gestione più trasparente delle dinamiche che riguardano la carriera dei magistrati e il funzionamento degli organi di autogoverno.
Il coordinatore regionale di Noi Moderati, Gigi Casciello, ha osservato che l’atteggiamento dell’elettorato nei confronti del referendum appare caratterizzato da una partecipazione meno visibile rispetto al passato. Secondo la sua lettura, accanto a una parte di opinione pubblica che esprime apertamente le proprie posizioni, esisterebbe una componente più silenziosa e prudente che potrebbe manifestarsi soprattutto al momento del voto. Casciello ha comunque ribadito la convinzione che il fronte favorevole alla riforma possa ottenere un risultato positivo.
Parallelamente, il partito guarda alle elezioni comunali che si svolgeranno nei prossimi mesi. A Salerno la strategia del centrodestra prevede la presentazione di una lista con il simbolo di Noi Moderati, inserita nel quadro dell’alleanza con le altre forze della coalizione. Nel tavolo regionale del centrodestra è stato già stabilito che la candidatura a sindaco spetterà a Fratelli d’Italia, mentre gli altri partiti contribuiranno con proprie liste e programmi.
I dirigenti locali del movimento sottolineano la volontà di costruire una proposta competitiva anche negli altri comuni della provincia chiamati alle urne. Dove non sarà possibile presentare una lista autonoma, i rappresentanti del partito potranno confluire in liste civiche, mantenendo comunque un riferimento politico riconducibile a Noi Moderati.
Guardando alla situazione politica del capoluogo, D’Elia ha evidenziato come nel dibattito pubblico emergano segnali di insoddisfazione nei confronti dell’attuale amministrazione e di quello che viene definito il sistema politico costruito negli anni intorno alla leadership di Vincenzo De Luca. Secondo il commissario provinciale, all’interno dello stesso campo del centrosinistra sarebbero presenti difficoltà nel definire una linea comune.
In questo scenario, il centrodestra punta a rafforzare l’unità della coalizione e a presentare una proposta alternativa in grado di intercettare il consenso degli elettori. L’obiettivo dichiarato è quello di consolidare la presenza del partito nei principali centri del territorio e contribuire alla costruzione di una competizione elettorale che, secondo i dirigenti locali, potrebbe rivelarsi più aperta rispetto alle precedenti tornate amministrative.

