Una violenta rapina è stata messa a segno nella serata di mercoledì nella periferia di Eboli, dove un anziano è stato aggredito e immobilizzato da una banda di quattro malviventi che hanno fatto irruzione nella sua abitazione per impossessarsi di una consistente somma di denaro custodita in cassaforte come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
All’interno della cassaforte era custodita una somma di diverse migliaia di euro, denaro che l’anziano aveva ricevuto di recente a seguito di un’eredità. Dopo essersi impossessati dei soldi, i malviventi hanno lasciato l’abitazione portando via anche l’automobile del proprietario, acquistata da poco, utilizzata per allontanarsi rapidamente dalla zona.
A dare l’allarme sono stati i familiari dell’anziano che, rientrati in casa dopo l’accaduto, hanno immediatamente contattato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Santa Cecilia insieme ai militari della compagnia di Eboli, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica del colpo e identificare i responsabili.
Nel corso della notte successiva alla rapina l’auto rubata è stata ritrovata a San Cipriano Picentino. Gli investigatori hanno effettuato rilievi all’interno del veicolo alla ricerca di impronte e altri elementi utili all’identificazione dei componenti della banda. Secondo le prime ipotesi investigative, i malviventi potrebbero aver abbandonato l’automobile per proseguire la fuga a bordo di altri mezzi.
I carabinieri hanno inoltre raccolto la testimonianza della vittima per acquisire elementi utili alle indagini. L’anziano avrebbe riferito che almeno uno dei componenti del gruppo parlava italiano, mentre gli altri potrebbero essere di origine straniera. Gli investigatori stanno verificando anche la presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona che potrebbero aver ripreso i movimenti dei banditi prima o dopo il colpo.
Secondo gli inquirenti, la rapina potrebbe essere stata pianificata con attenzione. La banda, infatti, sembrerebbe essere stata a conoscenza della presenza nell’abitazione di una somma di denaro rilevante derivante dalla recente eredità ricevuta dall’anziano. Il colpo sarebbe stato portato a termine in pochi minuti, durante i quali la vittima ha temuto per la propria vita.
Rapina choc a Eboli: anziano legato e picchiato in casa
Il raid si è consumato in via Giancarlo Siani, in una zona residenziale della città. Secondo la ricostruzione dei fatti, i rapinatori – con il volto coperto e di corporatura robusta – hanno fatto irruzione all’interno della casa sorprendendo il proprietario. Una volta entrati, lo avrebbero minacciato di morte, immobilizzandolo e legandolo per costringerlo ad aprire la cassaforte. L’uomo sarebbe stato anche colpito e malmenato nel tentativo dei banditi di ottenere le chiavi e accedere al denaro.All’interno della cassaforte era custodita una somma di diverse migliaia di euro, denaro che l’anziano aveva ricevuto di recente a seguito di un’eredità. Dopo essersi impossessati dei soldi, i malviventi hanno lasciato l’abitazione portando via anche l’automobile del proprietario, acquistata da poco, utilizzata per allontanarsi rapidamente dalla zona.
A dare l’allarme sono stati i familiari dell’anziano che, rientrati in casa dopo l’accaduto, hanno immediatamente contattato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Santa Cecilia insieme ai militari della compagnia di Eboli, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica del colpo e identificare i responsabili.
Nel corso della notte successiva alla rapina l’auto rubata è stata ritrovata a San Cipriano Picentino. Gli investigatori hanno effettuato rilievi all’interno del veicolo alla ricerca di impronte e altri elementi utili all’identificazione dei componenti della banda. Secondo le prime ipotesi investigative, i malviventi potrebbero aver abbandonato l’automobile per proseguire la fuga a bordo di altri mezzi.
I carabinieri hanno inoltre raccolto la testimonianza della vittima per acquisire elementi utili alle indagini. L’anziano avrebbe riferito che almeno uno dei componenti del gruppo parlava italiano, mentre gli altri potrebbero essere di origine straniera. Gli investigatori stanno verificando anche la presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona che potrebbero aver ripreso i movimenti dei banditi prima o dopo il colpo.
Secondo gli inquirenti, la rapina potrebbe essere stata pianificata con attenzione. La banda, infatti, sembrerebbe essere stata a conoscenza della presenza nell’abitazione di una somma di denaro rilevante derivante dalla recente eredità ricevuta dall’anziano. Il colpo sarebbe stato portato a termine in pochi minuti, durante i quali la vittima ha temuto per la propria vita.

