Momenti di forte tensione nel pomeriggio di oggi al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, dove un uomo in evidente stato di agitazione avrebbe aggredito personale sanitario e volontari dell’associazione “La Solidarietà” di Fisciano.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo si sarebbe innervosito a causa della lunga attesa all’interno del presidio ospedaliero, arrivando poi a colpire e spintonare alcune persone presenti.
L’intervento dei volontari
I volontari Felice Sirignano e Gerardo Calabrese, presenti al Ruggi per il trasporto di un paziente, sarebbero intervenuti insieme a infermieri e operatori per proteggere un sanitario coinvolto nei momenti più concitati.
La situazione sarebbe però degenerata rapidamente. L’uomo avrebbe afferrato una barella e l’avrebbe scaraventata contro un muro, continuando a minacciare i presenti.
La nuova aggressione e l’arrivo dei Carabinieri
Quando l’episodio sembrava ormai rientrato, l’uomo avrebbe ripreso ad aggredire i presenti. In particolare, avrebbe afferrato per le gambe uno dei volontari, facendolo cadere a terra, per poi estrarre un’arma bianca e tentare di colpire chi stava cercando di fermarlo.
Solo grazie al pronto intervento dei soccorritori e del personale sanitario sarebbe stato possibile bloccarlo fino all’arrivo dei Carabinieri, chiamati per riportare la situazione sotto controllo.
Ferito un volontario
Ad avere la peggio è stato Gerardo Calabrese, rimasto ferito e refertato per politraumi. Coinvolto nell’aggressione anche il collega Felice Sirignano, che non avrebbe riportato lesioni.
Nonostante quanto accaduto, Calabrese avrebbe scelto di proseguire il proprio turno di servizio, dimostrando grande senso del dovere e forte dedizione al ruolo di volontario.
L’appello alla tutela di chi opera in prima linea
L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza di operatori sanitari, soccorritori e volontari, spesso chiamati a intervenire in contesti complessi e delicati.
Chi presta servizio nei pronto soccorso e nelle attività di emergenza svolge un ruolo essenziale per la comunità e deve poter operare in condizioni di sicurezza, senza essere esposto a violenze, minacce o aggressioni.

