La Spiaggia Grande di Positano ha ospitato la 54ª edizione del Premio Positano Léonide Massine e la IV edizione del Premio Internazionale Comunicare l’Arte, in una serata dedicata alla danza, alla cultura e alla valorizzazione del patrimonio del territorio.
L’appuntamento ha rappresentato anche un’occasione per rafforzare il legame tra il Premio e la comunità positanese, con il ritorno del momento conviviale aperto al pubblico insieme ai premiati.
Il Premio Massine e l’omaggio a Virginia Attanasio
Tra i passaggi più significativi dell’edizione 2026 del Premio Positano Léonide Massine c’è stato il conferimento del Premio Speciale “Luca Vespoli”, attraverso il quale è stata ricordata e onorata la figura di Virginia Attanasio.
Considerata una vera mecenate positanese, Attanasio è stata per anni anima storica e madrina del Premio, contribuendo a legare profondamente la manifestazione alla città.
Il Comune di Positano ha rivolto un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita dell’evento, con una menzione particolare agli imprenditori positanesi per il sostegno e la partecipazione.
Comunicare l’Arte, i riconoscimenti dell’edizione 2026
Durante la serata spazio anche al Premio Internazionale Comunicare l’Arte, nato per valorizzare il ruolo della comunicazione nel racconto dell’arte e dell’archeologia.
Quest’anno il riconoscimento è stato assegnato ad Aldo Cazzullo, Tiziana D’Angelo, Marino Niola e Patrizia Renzi.
Villa Romana, lo scavo diventerà visitabile come cantiere aperto
Nel corso dell’evento sono state anticipate anche importanti novità legate alla Villa Romana di Positano. La sindaca e la soprintendente Anna Onesti hanno annunciato che, entro la fine del mese, il nuovo scavo sarà reso visitabile con la formula del cantiere aperto.
Si tratta di una modalità di fruizione temporanea, legata alla durata delle attività di scavo, che permetterà al pubblico di osservare da vicino il lavoro degli archeologi e il fascino della scoperta.
L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione con la Soprintendenza di Salerno e rappresenta un nuovo modo per avvicinare cittadini e visitatori al patrimonio archeologico di Positano.

