Volevano mettere da parte il denaro necessario per acquistare un vecchio motorino “Ciao” e avevano scelto di guadagnarselo preparando limonata, caffè e dolci. L’iniziativa di un tredicenne e di due gemelli di 12 anni, allestita nel cortile di casa a Pradamano, in provincia di Udine, è stata però interrotta dalla Polizia Locale dopo la segnalazione formale di un cittadino.
Udine, vendono limonata per comprare un Ciao: fermati dalla Polizia Locale
I tre ragazzi avevano organizzato un piccolo punto di ristoro vicino alla piazza del paese. Sul banchetto, identificato dalla scritta “Ai tre amici”, offrivano ai passanti limonata fresca, caffè, acqua e pasticcini in cambio di un contributo libero.
L’obiettivo era semplice: raccogliere abbastanza denaro per comprare un vecchio “Ciao”. Per preparare tutto, secondo il racconto della madre di uno dei giovani, si erano alzati alle 5 del mattino. L’idea era stata accolta con simpatia sui social, dove diversi cittadini e alcuni ex amministratori locali avevano apprezzato lo spirito d’iniziativa dei ragazzi, invitando la comunità a sostenerli.
La situazione è cambiata dopo la denuncia presentata da un cittadino. La Polizia Locale è intervenuta perché il banchetto era stato avviato senza le autorizzazioni necessarie. Gli agenti si sono recati nell’abitazione della famiglia, dove sarebbe stata consegnata un’informativa da sottoscrivere. L’attività improvvisata è stata quindi fermata.
La madre: «Non immaginavamo una reazione simile»
La madre del tredicenne ha spiegato che i ragazzi avevano semplicemente cercato un modo per guadagnare il denaro necessario a realizzare il proprio desiderio. «Non avremmo mai pensato che si sarebbe scatenata una cosa simile», ha raccontato, ricordando l’impegno impiegato nella preparazione delle bevande e del piccolo punto vendita.
La storia ha rapidamente superato i confini del paese, attirando l’attenzione prima dei social e poi dei mezzi di informazione. Alcune persone si sono offerte di aprire un conto corrente con un Iban per raccogliere il denaro necessario all’acquisto del motorino. La famiglia ha però rifiutato la proposta.
Secondo la madre, le raccolte fondi dovrebbero essere riservate a situazioni più gravi, come problemi economici o di salute. I tre adolescenti, ha sottolineato, desiderano soltanto acquistare un motorino e non intendono ricevere donazioni.

