Giornata di festa e devozione a Positano per le celebrazioni dedicate a San Vito Martire, patrono della città. Ieri, lunedì 15 giugno, la comunità si è riunita per rendere omaggio al santo protettore, tra momenti religiosi, tradizione popolare e partecipazione cittadina.
Tra gli appuntamenti più sentiti della giornata, la tradizionale benedizione dei cani in Piazza Flavio Gioia, rito che ogni anno richiama fedeli, residenti e visitatori accompagnati dai propri animali.
Le messe in onore di San Vito
Le celebrazioni sono iniziate fin dalle prime ore del mattino nella chiesa principale di Positano.
I fedeli hanno partecipato alle tre Sante Messe mattutine, celebrate alle 7.30, alle 9.30 e alle 11. In ogni funzione si è registrata una significativa presenza della comunità, raccolta in preghiera per la festa del patrono.
La benedizione dei cani in Piazza Flavio Gioia
Il momento più caratteristico della giornata si è svolto a mezzogiorno in Piazza Flavio Gioia, trasformata per l’occasione in luogo di incontro tra fede, folklore e tradizione.
Numerosi cittadini hanno preso parte alla cerimonia con i propri cani, di razze e taglie diverse, confermando il forte legame della comunità positanese con questa usanza.
Il rito con Don Nicola Sarno
A impartire la benedizione agli animali presenti è stato Don Nicola Sarno, che ha guidato il rito in un clima di festa e partecipazione.
Alla cerimonia era presente anche il parroco Don Danilo, che ha condiviso con fedeli e cittadini uno dei momenti più attesi delle celebrazioni patronali.
Tradizione, fede e comunità
La festa di San Vito Martire si conferma un appuntamento centrale per Positano, capace di unire devozione religiosa e identità popolare.
La benedizione dei cani rappresenta una delle espressioni più riconoscibili di questa giornata, mantenendo vivo un rito che parla di appartenenza, memoria e condivisione.
Positano tra radici e partecipazione
Ancora una volta Positano ha mostrato la forza delle proprie tradizioni, richiamando cittadini e visitatori in una mattinata scandita da preghiera, partecipazione e senso di comunità.
La festa patronale continua così a essere un momento importante per la città, non solo dal punto di vista religioso, ma anche culturale e sociale.

