Una nuova polemica investe gli stabilimenti balneari del litorale salernitano, questa volta a Pontecagnano Faiano. Il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, ha rilanciato sui propri canali social la segnalazione di un cittadino indignato per la politica tariffaria applicata da un lido della zona.
La pratica di imporre un vero e proprio biglietto d'ingresso ai minori, anche senza la fornitura di servizi dedicati come un lettino aggiuntivo, ha scatenato la reazione del bagnante. "La consuetudine al pagamento dei bambini è sconfinata anche a Pontecagnano", si legge nel testo inviato al parlamentare. La segnalazione riaccende così i riflettori sui rincari estivi e sulla legittimità di far pagare l'accesso alla spiaggia ai più piccoli, un fenomeno che sta registrando un numero sempre maggiore di denunce da parte dei consumatori lungo le coste campane.
Pontecagnano, scoppia il caso dello scontrino in spiaggia
Al centro della denuncia c'è un regolare scontrino fiscale, datato proprio questa mattina, 11 luglio 2026. All'interno del documento commerciale, oltre ai canonici costi per il noleggio di un ombrellone (10 euro) e di due lettini (7 euro ciascuno), compare una voce insolita destinata a far discutere: "Bambino 4-10 A.", con un importo fisso di 3 euro applicato per ben due volte.La pratica di imporre un vero e proprio biglietto d'ingresso ai minori, anche senza la fornitura di servizi dedicati come un lettino aggiuntivo, ha scatenato la reazione del bagnante. "La consuetudine al pagamento dei bambini è sconfinata anche a Pontecagnano", si legge nel testo inviato al parlamentare. La segnalazione riaccende così i riflettori sui rincari estivi e sulla legittimità di far pagare l'accesso alla spiaggia ai più piccoli, un fenomeno che sta registrando un numero sempre maggiore di denunce da parte dei consumatori lungo le coste campane.

