Da soccorritore a paziente nel giro di pochi minuti. È quanto accaduto a Gaetano Palescandolo, infermiere in servizio presso una postazione del 118 di Pontecagnano, che il 21 agosto ha accusato un forte dolore toracico mentre era al lavoro. Comprendendo immediatamente che qualcosa non andava, ha eseguito un tracciato poi trasmesso alla Torre Cardiologica di Salerno.
Gli accertamenti hanno confermato la diagnosi di infarto e da quel momento si è attivata una catena di interventi che, secondo il racconto dello stesso Palescandolo, gli ha consentito di ricevere rapidamente le cure necessarie e di essere sottoposto al posizionamento di uno stent coronarico
Pontecagnano, infermiere del 118 ha un infarto in servizio: salvato dai colleghi
L’episodio è stato raccontato direttamente da Palescandolo in un lungo messaggio sui social, rilanciato anche dall’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate. «Il 21 agosto ero in servizio presso una postazione del 118 a Pontecagnano. Ho iniziato ad avere un forte dolore toracico e, da infermiere, ho capito immediatamente che qualcosa non andava», ha spiegato.
L’infermiere ha quindi eseguito un tracciato presso la Centrale Operativa 118 di Salerno, immediatamente trasmesso alla Torre Cardiologica. Dopo la valutazione del tracciato si sarebbe attivata rapidamente l’organizzazione del soccorso.
Palescandolo è stato trasportato dai colleghi della VOPI di Pontecagnano presso la Torre Cardiologica di Salerno. «Da lì è iniziata una macchina organizzativa che ha funzionato alla perfezione», ha raccontato, ringraziando la Centrale Operativa 118 e i colleghi intervenuti.
Una volta arrivato in ospedale, l’infermiere è stato preso in carico dal personale dell’Emodinamica. Nel suo racconto riferisce che gli è stato posizionato uno stent coronarico, per poi proseguire il ricovero e l’assistenza all’interno della struttura.
«Grazie a tutti i medici e a tutto il personale dell’Emodinamica, dove mi è stato posizionato uno stent coronarico, e grazie a tutto il personale del sesto piano, che mi ha accolto e assistito con una professionalità e un’umanità che difficilmente dimenticherò», ha scritto.
I ringraziamenti
Palescandolo ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare alla dottoressa Ravera. «Mi ha accolto in UTIC e mi ha seguito con una competenza, una professionalità e un’umanità straordinarie», ha raccontato.
Nel suo messaggio, l’infermiere sottolinea soprattutto il lato umano dell’assistenza ricevuta, spiegando di aver trovato nei colleghi non soltanto professionisti, ma persone capaci di stargli vicino anche in un momento personale particolarmente difficile.
«Mi sono stati accanto anche come persone»
Palescandolo ha infatti ricordato la perdita del figlio, avvenuta lo scorso ottobre, spiegando come quel dolore continui ad accompagnarlo. «I miei colleghi del sesto piano hanno saputo andare oltre il loro lavoro: conoscendo anche il momento difficile che sto vivendo per la perdita di mio figlio, mi sono stati accanto non soltanto come professionisti, ma come persone».
Il cuore del messaggio resta il ringraziamento alla rete sanitaria intervenuta. «Oggi voglio parlare soltanto delle eccellenze che ho incontrato», ha scritto Palescandolo. Poi aggiunge: «Posso dirlo da infermiere, ma soprattutto da paziente: al San Leonardo di Salerno ho trovato professionalità, competenza, organizzazione e soprattutto tanta umanità».
L’infermiere ringrazia quindi la Centrale Operativa 118, la VOPI, l’Emodinamica, l’UTIC, i medici, gli infermieri e tutto il personale sanitario che lo ha assistito. Nel messaggio c’è anche un passaggio rivolto al futuro dell’ospedale. Palescandolo auspica che con l’arrivo del direttore generale Nicola Cantone possano essere affrontate le criticità ancora presenti, con particolare riferimento al Pronto Soccorso. «Oggi non voglio puntare il dito contro nessuno. Oggi voglio semplicemente dire grazie», conclude.

