Approvato nei giorni scorsi il decreto Piano Casa: chi chi potrà accedere ai 100mila alloggi annunciati dal governo? Dai requisiti di nazionalità ai limiti ISEE: tutto ciò che c’è da sapere.
Le case saranno principalmente riservate alle famiglie con un ISEE superiore ai 20mila euro – ovvero al di sopra della soglia per accedere alle case popolari – ma che non possono comunque permettersi i prezzi imposti dal mercato immobiliare. Ulteriormente, il governo intende rivolgersi anche ai lavoratori fuori sede per cui è previsto l’alloggio da parte del datore di lavoro, nonché agli stagionali e agli studenti universitari.
Inoltre, è stato annunciato il rifinanziamento pluriennale del Fondo di garanzia per la prima casa. Questo strumento prevede una garanzia statale sul mutuo fino al 90% del valore per famiglie numerose, giovani sotto i 36 anni, giovani coppie e nuclei familiari monoparentali.
Contestualmente, il ministro Matteo Salvini ha annunciato l’istituzione di un fondo di 60 milioni di euro specificamente destinato ai genitori separati. Tale misura offrirà un sostegno economico variabile tra i 400 e i 500 euro mensili, per un massimo di un anno, in favore di coloro che continuano a sostenere le spese relative al mutuo o all’affitto della casa condivisa con l’ex coniuge rimasto nell’immobile.
Via libera al Piano Casa, chi potrà accedere ai 100mila alloggi annunciati dal governo
Dopo mesi di dibattiti e attese, il governo guidato da Giorgia Meloni ha dato il via libera al Piano Casa. L’obiettivo è ambizioso: rendere disponibili 100mila alloggi popolari o a prezzi calmierati entro un decennio, grazie a un investimento complessivo di 10 miliardi di euro stanziati dall’esecutivo. Questa iniziativa si basa su tre cardini principali. Prima di tutto, il recupero del patrimonio esistente di edilizia residenziale pubblica. In secondo luogo, inclusione della cosiddetta “zona grigia”, ovvero quella fascia di popolazione che non rientra nei criteri per l’assegnazione delle case popolari ma fatica ad accedere al mercato immobiliare tradizionale. Infine, incentivare la partecipazione dei privati attraverso semplificazioni burocratiche e la nomina di un commissario straordinario per investimenti superiori a un miliardo di euro.Chi avrà diritto agli alloggi a prezzi convenzionati
Ma precisamente, chi saranno i destinatari di questi 100mila alloggi agevolati? Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, i requisiti principali sono già stati definiti. Per quanto riguarda la nazionalità, le abitazioni saranno destinate non solo ai cittadini italiani, ma anche a coloro provenienti da altri Paesi europei e da nazioni extra UE, purché in possesso di un permesso di soggiorno per attività lavorativa.Le case saranno principalmente riservate alle famiglie con un ISEE superiore ai 20mila euro – ovvero al di sopra della soglia per accedere alle case popolari – ma che non possono comunque permettersi i prezzi imposti dal mercato immobiliare. Ulteriormente, il governo intende rivolgersi anche ai lavoratori fuori sede per cui è previsto l’alloggio da parte del datore di lavoro, nonché agli stagionali e agli studenti universitari.
Le condizioni previste per i privati
Anche i privati potranno beneficiare degli sgravi fiscali e burocratici previsti dal piano, ma solo rispettando precise condizioni. Tra queste, l’obbligo di destinare almeno il 70% degli alloggi realizzati all’edilizia convenzionata, garantendo prezzi inferiori almeno del 33% rispetto al valore di mercato. La premier Giorgia Meloni ha espresso l’auspicio che si possa fare ancora meglio rispetto a queste misure minime.Inoltre, è stato annunciato il rifinanziamento pluriennale del Fondo di garanzia per la prima casa. Questo strumento prevede una garanzia statale sul mutuo fino al 90% del valore per famiglie numerose, giovani sotto i 36 anni, giovani coppie e nuclei familiari monoparentali.
Le novità sugli sfratti: accelerare i tempi per liberare gli immobili
In parallelo al Piano Casa è stata approvata anche una legislazione d’urgenza volta a ottimizzare le procedure degli sgomberi. La norma punta a liberare più rapidamente gli immobili occupati abusivamente per restituirli ai proprietari legittimi. L’obiettivo è sia ristabilire la legalità sia aumentare il numero di abitazioni disponibili sul mercato immobiliare.Contestualmente, il ministro Matteo Salvini ha annunciato l’istituzione di un fondo di 60 milioni di euro specificamente destinato ai genitori separati. Tale misura offrirà un sostegno economico variabile tra i 400 e i 500 euro mensili, per un massimo di un anno, in favore di coloro che continuano a sostenere le spese relative al mutuo o all’affitto della casa condivisa con l’ex coniuge rimasto nell’immobile.

