Si è trasformata in un clamoroso passo indietro la procedura selettiva indetta nel comune di Palomonte per l'assunzione di un istruttore tecnico. L'ente locale è stato costretto a revocare l'intero bando in regime di autotutela a seguito delle formali contestazioni sollevate da un partecipante, il quale ha fatto emergere una serie di pesanti anomalie strutturali all'interno della prova scritta come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Tra le tracce somministrate ai candidati figuravano infatti riferimenti a normative ormai abrogate, opzioni di risposta palesemente fallaci, strafalcioni in materia urbanistica e persino la menzione di dicasteri e organismi pubblici del tutto inventati.
La delicatezza del ruolo da coprire – cruciale per la gestione di appalti, edilizia privata e lavori pubblici – ha spinto il Comune a cancellare l'iter per scongiurare una pioggia di ricorsi giudiziari, annunciando il rinnovo della procedura con una commissione d'esame totalmente azzerata.
L'episodio ha scatenato l'immediata reazione dell'opposizione consiliare, che ha preannunciato un'ispezione interna sugli atti paventando un serio danno d'immagine per l'ente e sollevando dubbi anche sulla regolarità delle passate selezioni di personale.
Pasticcio concorsuale a Palomonte: l'amministrazione azzera la selezione
Se alcune discrepanze relative ai criteri di sbarramento e ai punteggi penalizzanti erano state inizialmente catalogate come elementi correggibili dalla commissione, a far crollare l'impalcatura del concorso è stata la scoperta di ben otto quesiti completamente errati su un totale di trenta.Tra le tracce somministrate ai candidati figuravano infatti riferimenti a normative ormai abrogate, opzioni di risposta palesemente fallaci, strafalcioni in materia urbanistica e persino la menzione di dicasteri e organismi pubblici del tutto inventati.
La delicatezza del ruolo da coprire – cruciale per la gestione di appalti, edilizia privata e lavori pubblici – ha spinto il Comune a cancellare l'iter per scongiurare una pioggia di ricorsi giudiziari, annunciando il rinnovo della procedura con una commissione d'esame totalmente azzerata.
L'episodio ha scatenato l'immediata reazione dell'opposizione consiliare, che ha preannunciato un'ispezione interna sugli atti paventando un serio danno d'immagine per l'ente e sollevando dubbi anche sulla regolarità delle passate selezioni di personale.

