Il weekend del 21 e 22 marzo offrirà un'occasione speciale per visitare il Palazzo Arcivescovile di Salerno, uno dei luoghi più simbolici del complesso monumentale attorno al Duomo, nel pieno centro storico della città.
Grazie al coinvolgimento dei volontari FAI e dei giovani "Apprendisti Ciceroni", appositamente formati, i visitatori potranno partecipare a visite guidate tra gli ambienti più suggestivi del palazzo, scoprendo storie e dettagli poco noti di questo gioiello architettonico.
Sarà inoltre l’occasione per ammirare pregevoli opere pittoriche del XVIII secolo, tra cui l’Ascensione della Vergine attribuita a Francesco Giordano, esponente della scuola solimenesca; un’Annunciazione di autore ignoto; e due tele realizzate da Didacus da Sessa: Presentazione della Vergine al Tempio e Annunciazione. Questi ultimi lavori testimoniano la maestria del pittore salernitano attivo nel Settecento.
Un'apertura eccezionale prevede l’accesso ad alcuni ambienti privati della residenza dell’Arcivescovo, fino alla Cappella di Nona, da cui si gode una vista insolita su via Roberto il Guiscardo e il cuore antico di Salerno. La visita alla cappella sarà riservata esclusivamente ai membri FAI o a chi deciderà di aderire alla fondazione durante l’evento.
Nel corso dei secoli, l’edificio subì diverse trasformazioni e ampliamenti. In particolare, nel Settecento venne coinvolto il celebre architetto napoletano Ferdinando Sanfelice, ricordato dallo storico Bernardo De Dominici per aver diretto un importante rinnovamento dell’arcivescovado durante il mandato episcopale di mons. Poerio. Nuovi lavori seguirono dopo la Seconda Guerra Mondiale con la ricostruzione parziale di un’ala interna.
A causa delle caratteristiche storiche dell’edificio, alcune barriere architettoniche potrebbero limitare l’accesso alle persone con disabilità motoria. Per ulteriori informazioni sull’evento e aggiornamenti dell’ultimo minuto, è possibile consultare la pagina dedicata.
Giornate FAI di Primavera: il 21 e 22 marzo aperture straordinarie del Palazzo Arcivescovile di Salerno
Il weekend del 21 e 22 marzo offrirà un'occasione speciale per visitare il Palazzo Arcivescovile di Salerno, uno dei luoghi più simbolici del complesso monumentale attorno al Duomo, nel pieno centro storico della città. L’evento si svolge nell’ambito delle Giornate FAI di Primavera, una manifestazione nazionale promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, che mira alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.Grazie al coinvolgimento dei volontari FAI e dei giovani "Apprendisti Ciceroni", appositamente formati, i visitatori potranno partecipare a visite guidate tra gli ambienti più suggestivi del palazzo, scoprendo storie e dettagli poco noti di questo gioiello architettonico.
Un percorso tra storia, arte e scorci inediti
Durante le visite guidate sarà possibile esplorare alcuni tra gli spazi più affascinanti dell’edificio, come il Tempio di Pomona, le sale di rappresentanza e il celebre Salone degli Stemmi, ornato dagli emblemi araldici degli arcivescovi che hanno segnato la storia della diocesi di Salerno.Sarà inoltre l’occasione per ammirare pregevoli opere pittoriche del XVIII secolo, tra cui l’Ascensione della Vergine attribuita a Francesco Giordano, esponente della scuola solimenesca; un’Annunciazione di autore ignoto; e due tele realizzate da Didacus da Sessa: Presentazione della Vergine al Tempio e Annunciazione. Questi ultimi lavori testimoniano la maestria del pittore salernitano attivo nel Settecento.
Un'apertura eccezionale prevede l’accesso ad alcuni ambienti privati della residenza dell’Arcivescovo, fino alla Cappella di Nona, da cui si gode una vista insolita su via Roberto il Guiscardo e il cuore antico di Salerno. La visita alla cappella sarà riservata esclusivamente ai membri FAI o a chi deciderà di aderire alla fondazione durante l’evento.
Un edificio dal Medioevo al Novecento
Il Palazzo Arcivescovile, situato accanto al Duomo lungo via Roberto il Guiscardo, è un esempio tangibile di stratificazione storica. Le sue origini risalgono al periodo compreso tra la fine dell’XI e il XII secolo, con tracce ben visibili nella struttura muraria caratterizzata da colonne in tufo e travertino decorate con intarsi lapidei.Nel corso dei secoli, l’edificio subì diverse trasformazioni e ampliamenti. In particolare, nel Settecento venne coinvolto il celebre architetto napoletano Ferdinando Sanfelice, ricordato dallo storico Bernardo De Dominici per aver diretto un importante rinnovamento dell’arcivescovado durante il mandato episcopale di mons. Poerio. Nuovi lavori seguirono dopo la Seconda Guerra Mondiale con la ricostruzione parziale di un’ala interna.
Informazioni pratiche sulle visite
Le visite guidate si terranno negli orari seguenti:- Mattina: dalle 10:00 alle 13:30 (ultimo ingresso alle 13:00)
- Pomeriggio: dalle 15:30 alle 19:00 (ultimo ingresso alle 18:30)
A causa delle caratteristiche storiche dell’edificio, alcune barriere architettoniche potrebbero limitare l’accesso alle persone con disabilità motoria. Per ulteriori informazioni sull’evento e aggiornamenti dell’ultimo minuto, è possibile consultare la pagina dedicata.

