Accalcamenti, attese e discussioni per riuscire a rispettare l’ordine di arrivo. È la situazione segnalata all’ospedale “Andrea Tortora” di Pagani, in particolare per i pazienti oncologici che devono sottoporsi a visite e terapie. A raccogliere la denuncia è stato il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, intervenuto insieme al consigliere regionale Carlo Ceparano, membro della Commissione Sanità.
Ospedale Tortora di Pagani, caos e attese per i pazienti oncologici: chieste verifiche
Secondo la segnalazione arrivata a Borrelli, diversi pazienti sarebbero costretti a presentarsi in ospedale già dalle 7 del mattino, nonostante lo sportello apra alle 8.30. Il problema, stando a quanto riferito, sarebbe legato all’assenza di un sistema numerico o di una procedura chiara capace di garantire l’ordine di arrivo. Una situazione che, sempre secondo la denuncia, finirebbe per creare accalcamenti, incomprensioni e in alcuni casi anche discussioni tra le persone in attesa.
La cittadina che ha denunciato il caso ha riferito di aver già inviato una PEC al direttore dell’ospedale. Secondo quanto riportato nel comunicato, non avrebbe però ricevuto alcuna risposta e avrebbe tentato senza successo anche di contattarlo personalmente. La vicenda è stata quindi sottoposta all’attenzione di Borrelli e Ceparano, che chiedono ora un chiarimento sulla gestione degli accessi.
Borrelli e Ceparano: «Situazione da verificare immediatamente»
«È una situazione che va verificata immediatamente», dichiarano Francesco Emilio Borrelli e Carlo Ceparano. I due esponenti di AVS precisano di comprendere le difficoltà affrontate dal personale sanitario. «Capiamo lo stress e il grande lavoro a cui è sottoposto il personale medico a cui esprimiamo sempre la nostra vicinanza ma parliamo di persone che stanno affrontando un percorso oncologico e che spesso arrivano in ospedale già provate fisicamente e psicologicamente. Non è accettabile che debbano affrontare anche il caos per riuscire semplicemente a essere ricevute».
«Chiediamo alla direzione della struttura e all’ASL di verificare quanto segnalato e di intervenire per garantire un sistema di accesso ordinato e trasparente – aggiungono Borrelli e Ceparano –. Basterebbe una gestione chiara dell’ordine di arrivo per evitare tensioni e, soprattutto, per restituire dignità a pazienti che stanno vivendo un momento estremamente delicato. Su questi temi continueremo a vigilare e a sollecitare risposte concrete».

