Ormeggio boe solo tramite app alla Baia degli Infreschi: l'avvocato Angelo Pisani, rappresentante dell'associazione Potere ai Diritti, ha diffidato il Comune di Camerota. Lo riporta SalernoToday.
Critica verso l'avviso
Pisani afferma che l'iniziativa non rappresenta una regolamentazione ma una chiusura ingiustificata di un bene demaniale e ambientale pubblico. Egli contesta il fatto che un Comune possa, con un avviso estivo e a effetto immediato, assumere decisioni spettanti agli enti competenti sulla gestione del mare e dell'Area marina protetta, penalizzando chi non usa smartphone o app. La diffida indirizzata a sindaco e responsabile tecnico sottolinea l'incompetenza del Comune in materia, la tardività dell'avviso e la sua natura discriminatoria. L'associazione ha richiesto l'accesso ai documenti per esaminare gli accordi tra il Comune e il gestore dell'applicazione, informando vari enti come il Ministero dell'Ambiente, l'Ente Parco del Cilento e altri. Se l'annullamento dell'avviso non avverrà nei termini richiesti, Pisani procederà con un ricorso urgente al Tribunale amministrativo regionale per annullare il provvedimento e ottenere un risarcimento.
Baia degli Infreschi: ormeggio boe solo tramite app, il Comune di Camerota diffidato
L'avvocato Angelo Pisani, rappresentante dell'associazione Potere ai Diritti, ha ufficialmente intimato al Comune di Camerota di annullare l'avviso del 4 agosto riguardante l'accesso limitato alla Baia degli Infreschi nell'Area marina protetta Costa degli Infreschi e della Masseta. Questo avviso, esposto fino al 3 settembre, obbliga la prenotazione delle boe attraverso l'app "BlueDiscovery" e limita il numero di imbarcazioni a sei o sette, escludendo quelle più lunghe di dieci metri. Tradizionalmente, circa cinquanta barche trovavano posto nella baia, secondo Pisani.Critica verso l'avviso
Pisani afferma che l'iniziativa non rappresenta una regolamentazione ma una chiusura ingiustificata di un bene demaniale e ambientale pubblico. Egli contesta il fatto che un Comune possa, con un avviso estivo e a effetto immediato, assumere decisioni spettanti agli enti competenti sulla gestione del mare e dell'Area marina protetta, penalizzando chi non usa smartphone o app. La diffida indirizzata a sindaco e responsabile tecnico sottolinea l'incompetenza del Comune in materia, la tardività dell'avviso e la sua natura discriminatoria. L'associazione ha richiesto l'accesso ai documenti per esaminare gli accordi tra il Comune e il gestore dell'applicazione, informando vari enti come il Ministero dell'Ambiente, l'Ente Parco del Cilento e altri. Se l'annullamento dell'avviso non avverrà nei termini richiesti, Pisani procederà con un ricorso urgente al Tribunale amministrativo regionale per annullare il provvedimento e ottenere un risarcimento.

