Sarà una consulenza tecnica a chiarire nei dettagli le circostanze dell’incidente sul lavoro che, alla fine di febbraio, è costato la vita al giovane Carmine Albero, 24 anni, originario di Sarno. La Procura ha deciso di affidare nei prossimi giorni un incarico a un consulente per effettuare una perizia cinematica che permetta di ricostruire con precisione quanto accaduto nell’area di un’azienda di logistica a Nocera Inferiore come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Secondo le prime ricostruzioni investigative, l’incidente si è verificato intorno alle 10.30 del mattino. Un camion, condotto da un uomo di 41 anni, avrebbe urtato una motrice ferma nell’area operativa dell’azienda. L’urto avrebbe provocato lo spostamento del mezzo parcheggiato che, avanzando di alcuni metri, avrebbe travolto il giovane lavoratore che si trovava nelle vicinanze, intrappolandolo tra due veicoli industriali.
La dinamica precisa dell’accaduto sarà ora oggetto di un accertamento tecnico considerato irripetibile. Il consulente incaricato dovrà analizzare ogni elemento utile alla ricostruzione dell’impatto, valutando posizione dei mezzi, velocità, traiettoria e possibili fattori che possano aver determinato lo spostamento della motrice colpita. L’obiettivo dell’esame tecnico è stabilire con esattezza la sequenza degli eventi che hanno portato alla morte del giovane lavoratore.
L’indagine è coordinata dalla Procura e vede impegnati sia i carabinieri sia il personale dello Spisal, il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro. Al momento risultano quattro le persone iscritte nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo, a cui si aggiungono contestazioni relative al rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro.
Tra gli indagati figura il conducente del camion coinvolto nell’incidente, un uomo residente a Nocera Inferiore che, subito dopo la tragedia, era stato trasportato in ospedale in stato di shock. Nello stesso procedimento risultano inoltre iscritti il legale rappresentante dell’azienda, il custode giudiziario della struttura e il responsabile della sicurezza sul lavoro.
Gli investigatori stanno verificando se nell’area operativa della ditta fossero state adottate tutte le misure previste per prevenire rischi durante le manovre dei mezzi pesanti, soprattutto in un contesto caratterizzato dalla presenza contemporanea di veicoli industriali e lavoratori.
Accanto alla perizia cinematica, un ruolo decisivo sarà svolto anche dagli esiti dell’autopsia sul corpo della vittima. L’esame medico-legale dovrà stabilire con precisione le cause del decesso e fornire ulteriori elementi utili alla ricostruzione della dinamica.
I risultati degli accertamenti tecnici e delle analisi medico-legali saranno determinanti per chiarire eventuali responsabilità penali e per definire il quadro complessivo dell’incidente che ha provocato la morte del giovane operaio sarnese.
Operaio di 24 anni schiacciato tra due tir: perito incaricato
Il drammatico episodio si era verificato all’interno del piazzale di uno stabilimento situato in via Fiano, dove il giovane era rimasto schiacciato tra due motrici dopo l’urto provocato da un camion in movimento. L’impatto aveva determinato lo spostamento improvviso di uno dei mezzi pesanti, causando una compressione fatale per il 24enne.Secondo le prime ricostruzioni investigative, l’incidente si è verificato intorno alle 10.30 del mattino. Un camion, condotto da un uomo di 41 anni, avrebbe urtato una motrice ferma nell’area operativa dell’azienda. L’urto avrebbe provocato lo spostamento del mezzo parcheggiato che, avanzando di alcuni metri, avrebbe travolto il giovane lavoratore che si trovava nelle vicinanze, intrappolandolo tra due veicoli industriali.
La dinamica precisa dell’accaduto sarà ora oggetto di un accertamento tecnico considerato irripetibile. Il consulente incaricato dovrà analizzare ogni elemento utile alla ricostruzione dell’impatto, valutando posizione dei mezzi, velocità, traiettoria e possibili fattori che possano aver determinato lo spostamento della motrice colpita. L’obiettivo dell’esame tecnico è stabilire con esattezza la sequenza degli eventi che hanno portato alla morte del giovane lavoratore.
L’indagine è coordinata dalla Procura e vede impegnati sia i carabinieri sia il personale dello Spisal, il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro. Al momento risultano quattro le persone iscritte nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo, a cui si aggiungono contestazioni relative al rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro.
Tra gli indagati figura il conducente del camion coinvolto nell’incidente, un uomo residente a Nocera Inferiore che, subito dopo la tragedia, era stato trasportato in ospedale in stato di shock. Nello stesso procedimento risultano inoltre iscritti il legale rappresentante dell’azienda, il custode giudiziario della struttura e il responsabile della sicurezza sul lavoro.
Gli investigatori stanno verificando se nell’area operativa della ditta fossero state adottate tutte le misure previste per prevenire rischi durante le manovre dei mezzi pesanti, soprattutto in un contesto caratterizzato dalla presenza contemporanea di veicoli industriali e lavoratori.
Accanto alla perizia cinematica, un ruolo decisivo sarà svolto anche dagli esiti dell’autopsia sul corpo della vittima. L’esame medico-legale dovrà stabilire con precisione le cause del decesso e fornire ulteriori elementi utili alla ricostruzione della dinamica.
I risultati degli accertamenti tecnici e delle analisi medico-legali saranno determinanti per chiarire eventuali responsabilità penali e per definire il quadro complessivo dell’incidente che ha provocato la morte del giovane operaio sarnese.

