È arrivata poco prima delle ore 10 di questa mattina al molo 3 Gennaio del porto commerciale di Salerno la nave Open Arms, dell’omonima Ong spagnola, con a bordo sei migranti originari della Somalia soccorsi nei giorni scorsi nel Mediterraneo.
Tra le persone sbarcate ci sono anche due minori. Al momento dell’approdo è stata subito attivata la macchina dell’accoglienza, coordinata dalla Prefettura di Salerno con il supporto della Protezione Civile Comunale, delle forze dell’ordine e delle associazioni impegnate nelle operazioni.
Accoglienza e prime procedure al porto
Le sei persone sono state prese in carico secondo il protocollo previsto per gli sbarchi. Le attività sul molo hanno riguardato i primi controlli, l’assistenza sanitaria e le procedure di identificazione.
A seguire direttamente l’organizzazione è stata la Prefettura, chiamata a coordinare una macchina operativa che, anche con numeri ridotti, deve rispettare passaggi precisi e tempi definiti.
Le nuove regole europee
Il prefetto Francesco Esposito ha spiegato che l’organizzazione degli sbarchi deve ora fare riferimento anche alle nuove procedure introdotte dal Patto europeo sulla migrazione e l’asilo.
Da questo momento, ha sottolineato, saranno previsti screening sanitari più approfonditi, procedure di identificazione più attente e, nei casi in cui ricorrano i presupposti, anche procedure accelerate di frontiera.
Nel caso dei sei migranti arrivati a Salerno, tuttavia, questa ultima ipotesi non sembrerebbe applicabile.
Il questore: “Ufficio immigrazione già pronto”
Sul nuovo quadro procedurale è intervenuto anche il questore Giancarlo Conticchio, evidenziando che si tratta di misure più restrittive, ma per le quali l’organizzazione locale è già pronta.
Il questore ha ricordato che, dopo gli incontri svolti in Prefettura, l’Ufficio Immigrazione è nelle condizioni di applicare le nuove procedure previste.
I migranti resteranno in provincia di Salerno
Le sei persone sbarcate al porto resteranno in provincia di Salerno. Il prefetto Esposito ha spiegato che, considerato il numero contenuto dei migranti, sarebbe stato inutile sottoporli a un ulteriore trasferimento verso altri territori.
Una scelta dettata anche dall’esigenza di evitare nuovi spostamenti dopo il viaggio in mare e l’approdo nello scalo salernitano.
La presa in carico dei minori
Particolare attenzione sarà riservata ai due minorenni presenti a bordo. I minori saranno inseriti nei progetti FAMI, il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione, gestito dal Ministero dell’Interno attraverso la rete dei Comuni.
Per loro scatterà quindi un percorso specifico di presa in carico, assistenza e tutela, secondo quanto previsto per i minori stranieri non accompagnati o comunque vulnerabili.
Salerno ancora porto di accoglienza
Con l’arrivo della Open Arms, Salerno torna a essere punto di approdo per una nave impegnata nelle operazioni di soccorso nel Mediterraneo.
Lo sbarco di questa mattina, pur riguardando un numero limitato di persone, conferma il ruolo dello scalo salernitano nella gestione degli arrivi e nell’attivazione delle procedure di accoglienza, identificazione e tutela.

