La pubblicazione delle graduatorie definitive dei concorsi per le assunzioni a tempo indeterminato e le short list presso la municipalizzata dei servizi socio-sanitari ha riacceso le polemiche istituzionali a Salerno come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
L'atto, sottoscritto dall'amministratore unico Filomena Arcieri dopo le verifiche sui titoli dei candidati, ha reso noti i nomi dei sei vincitori (quattro assistenti sociali, un responsabile amministrativo e un responsabile della pianificazione) e di oltre quaranta idonei destinati ai servizi comunali.
Se da un lato la diffusione degli atti punta a superare le riserve formali, dall'altro l'esito delle prove rischia di innescare nuove tensioni politiche nel capoluogo salernitano: al primo posto della graduatoria più affollata, quella per gli assistenti sociali, si è infatti posizionato il figlio di un esponente dell'assise cittadina.
Dal punto di vista tecnico e giuridico la procedura risulta priva di irregolarità, giacché il vincitore vanta un solido background professionale e precedenti incarichi già svolti nell'ambito dei servizi sociali per l'amministrazione cittadina. Resta tuttavia aperto il dibattito sull'opportunità opportunistica dell'esito, mentre la società controllata deve fare i conti anche con il ridimensionamento della pianta organica: originariamente Salerno Solidale aveva programmato l'ingresso di cinque assistenti sociali, cifra poi ridotta a quattro unità per vincoli di bilancio disposti dal municipio.
L'atto, sottoscritto dall'amministratore unico Filomena Arcieri dopo le verifiche sui titoli dei candidati, ha reso noti i nomi dei sei vincitori (quattro assistenti sociali, un responsabile amministrativo e un responsabile della pianificazione) e di oltre quaranta idonei destinati ai servizi comunali.
Concorsi a Salerno Solidale: esplode il caso politico
La diffusione degli elenchi in chiaro fa seguito alle contestazioni e al formale esposto all'Anac avanzato nei giorni scorsi dalla consigliera comunale di Fratelli d'Italia Ersilia Trotta, che aveva sollevato dubbi sulla trasparenza delle procedure selettive delle partecipate.Se da un lato la diffusione degli atti punta a superare le riserve formali, dall'altro l'esito delle prove rischia di innescare nuove tensioni politiche nel capoluogo salernitano: al primo posto della graduatoria più affollata, quella per gli assistenti sociali, si è infatti posizionato il figlio di un esponente dell'assise cittadina.
Dal punto di vista tecnico e giuridico la procedura risulta priva di irregolarità, giacché il vincitore vanta un solido background professionale e precedenti incarichi già svolti nell'ambito dei servizi sociali per l'amministrazione cittadina. Resta tuttavia aperto il dibattito sull'opportunità opportunistica dell'esito, mentre la società controllata deve fare i conti anche con il ridimensionamento della pianta organica: originariamente Salerno Solidale aveva programmato l'ingresso di cinque assistenti sociali, cifra poi ridotta a quattro unità per vincoli di bilancio disposti dal municipio.

