La villa di viale degli Aranci a Sant’Egidio, appartenente alla famiglia Vitolo, è stata dissequestrata e restituita ai legittimi proprietari. L’immobile era stato posto sotto sequestro dopo il ritrovamento, lo scorso 28 febbraio, del corpo senza vita dell’imprenditore sessantenne di Pagani, Francesco Vitolo, ucciso con una coltellata al torace come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Il sopralluogo è avvenuto a pochi giorni dall’autopsia eseguita dal medico legale Giuseppe Consalvo, dalla quale è emerso che la morte di Vitolo è stata causata da una coltellata inferta con un coltello da cucina, che ha raggiunto il cuore dell’imprenditore.
Al momento, resta unica indagata per l’omicidio la moglie di Vitolo, Raffaella Cirillo, attualmente in carcere. Con il dissequestro della villa, l’immobile ritorna formalmente nella disponibilità dei familiari, anche se le indagini proseguono per chiarire tutti i dettagli della vicenda.
Omicidio Vitolo, villa restituita alla famiglia
Il provvedimento di dissequestro è stato emesso a seguito dell’ultimo sopralluogo condotto dai carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, finalizzato a verificare eventuali ulteriori elementi utili a ricostruire la dinamica dell’omicidio, al momento in corso di accertamento dalla Procura di Nocera Inferiore. Durante le operazioni, durate circa due ore, i militari guidati dal tenente colonnello Gianfranco Albanese hanno perlustrato l’intera area, concentrandosi in particolare sugli ambienti in cui si è consumata la tragedia e dove sarebbe avvenuto il litigio degenerato in violenza fatale.Il sopralluogo è avvenuto a pochi giorni dall’autopsia eseguita dal medico legale Giuseppe Consalvo, dalla quale è emerso che la morte di Vitolo è stata causata da una coltellata inferta con un coltello da cucina, che ha raggiunto il cuore dell’imprenditore.
Al momento, resta unica indagata per l’omicidio la moglie di Vitolo, Raffaella Cirillo, attualmente in carcere. Con il dissequestro della villa, l’immobile ritorna formalmente nella disponibilità dei familiari, anche se le indagini proseguono per chiarire tutti i dettagli della vicenda.

