A seguito degli sviluppi nell'inchiesta sul delitto del 53enne Luigi "Luca" Esposito, con il fermo e la confessione del 26enne Ridha Rahmoumi, è giunta la prima nota ufficiale da parte dei familiari della vittima tramite il proprio legale, l'avvocata Annalisa Califano.
La difesa della famiglia chiede con fermezza il proseguimento degli accertamenti per fare piena luce sugli aspetti non ancora chiariti della vicenda: dalla definizione del reale movente, alle esatte modalità dell'aggressione, fino all'eventuale coinvolgimento di ulteriori responsabili.
Nel rinnovare l'appello al rispetto del dolore e della memoria del giornalista, la legale ha confermato la volontà delle sorelle Esposito di osservare un rigoroso riserbo, rinunciando a rilasciare ulteriori dichiarazioni pubbliche.
Omicidio Luca Esposito, la famiglia: "Si faccia luce su movente"
L'avvocata, che assiste le sorelle del cronista, Ida e Francesca Esposito, ha espresso il proprio plauso per l'operato della Magistratura e degli investigatori dell'Arma dei Carabinieri, sottolineando tuttavia come l'arresto dell'aggressore rappresenti solo un tassello iniziale per giungere alla piena verità.La difesa della famiglia chiede con fermezza il proseguimento degli accertamenti per fare piena luce sugli aspetti non ancora chiariti della vicenda: dalla definizione del reale movente, alle esatte modalità dell'aggressione, fino all'eventuale coinvolgimento di ulteriori responsabili.
Nel rinnovare l'appello al rispetto del dolore e della memoria del giornalista, la legale ha confermato la volontà delle sorelle Esposito di osservare un rigoroso riserbo, rinunciando a rilasciare ulteriori dichiarazioni pubbliche.

