L’analisi dei dispositivi elettronici sequestrati potrebbe aiutare gli investigatori a ricostruire le ultime ore di Luca Esposito, il giornalista trovato morto nelle campagne di Eboli. L’attenzione si concentra sulle comunicazioni, sulle frequentazioni e sugli eventuali appuntamenti precedenti al delitto, mentre la Procura non ha ancora indicato un movente per il delitto.
Omicidio Luca Esposito, cellulari e computer sotto esame: verifiche sugli ultimi contatti
Tra il materiale acquisito durante le indagini figurano due cellulari, un computer e altri dispositivi informatici appartenuti alla vittima. Secondo il racconto di una sua conoscente, il giornalista utilizzava due smartphone per scopi differenti: uno prevalentemente destinato alla connessione dati, l’altro impiegato per le telefonate.
Gli accertamenti tecnici dovranno permettere di recuperare e analizzare chat, contatti, comunicazioni e ogni altro dato utile a ricostruire le attività del giornalista nei giorni precedenti alla morte.
La ricerca delle ultime persone incontrate
L’obiettivo è individuare chi abbia parlato con Esposito nelle sue ultime ore e verificare la presenza di eventuali appuntamenti o spostamenti collegati al luogo nel quale è stato successivamente ritrovato. L’esame dei dispositivi potrebbe quindi fornire elementi per identificare le persone con cui il 53enne aveva avuto i contatti più recenti e chiarire se qualcuno di questi possa avere un ruolo nella vicenda.
Gli approfondimenti sulla vita privata
Tra le ipotesi ancora oggetto di valutazione resta anche quella di un possibile movente legato alla sfera sentimentale. Gli investigatori stanno approfondendo le relazioni personali e le frequentazioni della vittima, senza che al momento sia emersa una pista considerata prevalente.
Esposito avrebbe raccontato agli amici di essere sposato con una farmacista. Secondo quanto riferito, però, nessuno tra i suoi conoscenti avrebbe mai incontrato la donna. Si tratta di un ulteriore aspetto della vita privata del giornalista sul quale gli inquirenti stanno cercando riscontri.
L’indiscrezione sull’applicazione di incontri
Nelle ultime ore è circolata anche l’indiscrezione, non confermata dagli investigatori, secondo cui su uno dei telefoni sequestrati sarebbe stata installata un’applicazione dedicata agli incontri. Non esistono, al momento, comunicazioni ufficiali che ne confermino la presenza o l’eventuale rilevanza per l’inchiesta. Qualora il dato trovasse riscontro, potranno essere esaminati contatti e conversazioni eventualmente conservati nel dispositivo.
Parallelamente all’analisi dei dispositivi, proseguono gli accertamenti sulla posizione lavorativa, sulle abitudini e sulla situazione personale di Luca Esposito. La Procura non ha ancora comunicato quale possa essere il movente dell’omicidio né ha indicato una direzione investigativa principale. Il lavoro degli inquirenti procede quindi su più fronti, nel tentativo di ricomporre il quadro delle relazioni e degli ultimi movimenti della vittima.

