Il Numero Unico di Emergenza 112 arriverà in Campania con un ritardo di tre anni rispetto alla pianificazione iniziale. Lo riporta Fanpage.
Il ritardo nella piena operatività del servizio fa sorgere periodicamente interrogativi fra i cittadini, soprattutto a Napoli, dove le difficoltà nel ricevere risposte immediate sollevano perplessità. È significativo ricordare che in Italia esistono vari numeri di emergenza, come il 113 per la Polizia di Stato, il 115 per i Vigili del Fuoco e il 118 per l’assistenza sanitaria. Il progetto europeo, però, intende unificarli tutti sotto il Numero Unico Europeo di Emergenza 112, sulla falsariga del sistema americano del 911.
Il sistema NUE 112 prevede una Centrale Unica di Risposta che funge da filtro iniziale per le chiamate d’emergenza, le quali vengono poi smistate alle centrali operative competenti: polizia, vigili del fuoco o servizi sanitari. Tuttavia, in Campania si registra un notevole ritardo nella realizzazione delle strutture necessarie per l’implementazione di questo modello.
Con la delibera numero 163 del 30 aprile scorso, la Regione Campania ha definito il nuovo stato di avanzamento del progetto e fissato scadenze aggiornate. Le due centrali operative prescelte risiedono a Sarno (provincia di Salerno) e Napoli (area di Agnano). Si tratta di un’iniziativa avviata anni fa grazie anche a fondi europei, ma che ha subito frequenti rallentamenti a causa di complessità amministrative, accordi istituzionali da perfezionare e attività tecniche da completare. Inoltre, la Regione Campania sta collaborando con la Regione Lombardia per adattare il proprio modello organizzativo e le piattaforme tecnologiche.
La gestione del servizio NUE 112 è affidata a SMA Campania, incaricata anche di portare a termine l’assunzione e la formazione del personale. Si stima che saranno necessari circa 90 operatori per garantire il funzionamento delle due centrali, ma ad oggi non tutte le selezioni sono state completate. Sul versante economico, il costo annuale di gestione si aggira sui 5,8 milioni di euro, con una copertura finanziaria già pianificata per il 2025 e gli anni seguenti.
Nonostante i progressi compiuti, rimangono alcune questioni aperte: il completamento delle assunzioni, la formazione degli operatori, la piena funzionalità delle strutture regionali e il coordinamento con i provider telefonici per assicurare una corretta migrazione dei distretti telefonici.
Nel 2023 la Regione aveva posto come scadenza massima il 31 dicembre per l’attivazione del NUE 112. Tuttavia, con il mancato rispetto di tale obiettivo, la giunta guidata da Roberto Fico è stata costretta a ridefinire i tempi. La nuova programmazione prevede l’attivazione del servizio dalla centrale di Sarno il 6 ottobre 2026, con funzione di backup a Napoli. La piena operatività della sede napoletana è invece attesa per il 1° dicembre dello stesso anno. Sebbene la nuova delibera non introduca cambiamenti strutturali al progetto, essa fotografa lo stato attuale dei lavori, confermando che il sistema NUE 112 in Campania è ancora in fase di completamento dopo anni di rallentamenti amministrativi.
112, il Numerio Unico di Emergenza arriva in Campania (con un ritardo di tre anni)
La giunta regionale ha recentemente aggiornato il cronoprogramma: mentre la partenza era prevista per il 2023, la nuova tabella di marcia punta all’ottobre 2026 per l’attivazione della centrale di Sarno e al dicembre dello stesso anno per quella di Napoli, situata nella zona di Agnano.Il ritardo nella piena operatività del servizio fa sorgere periodicamente interrogativi fra i cittadini, soprattutto a Napoli, dove le difficoltà nel ricevere risposte immediate sollevano perplessità. È significativo ricordare che in Italia esistono vari numeri di emergenza, come il 113 per la Polizia di Stato, il 115 per i Vigili del Fuoco e il 118 per l’assistenza sanitaria. Il progetto europeo, però, intende unificarli tutti sotto il Numero Unico Europeo di Emergenza 112, sulla falsariga del sistema americano del 911.
Il sistema NUE 112 prevede una Centrale Unica di Risposta che funge da filtro iniziale per le chiamate d’emergenza, le quali vengono poi smistate alle centrali operative competenti: polizia, vigili del fuoco o servizi sanitari. Tuttavia, in Campania si registra un notevole ritardo nella realizzazione delle strutture necessarie per l’implementazione di questo modello.
Con la delibera numero 163 del 30 aprile scorso, la Regione Campania ha definito il nuovo stato di avanzamento del progetto e fissato scadenze aggiornate. Le due centrali operative prescelte risiedono a Sarno (provincia di Salerno) e Napoli (area di Agnano). Si tratta di un’iniziativa avviata anni fa grazie anche a fondi europei, ma che ha subito frequenti rallentamenti a causa di complessità amministrative, accordi istituzionali da perfezionare e attività tecniche da completare. Inoltre, la Regione Campania sta collaborando con la Regione Lombardia per adattare il proprio modello organizzativo e le piattaforme tecnologiche.
La gestione del servizio NUE 112 è affidata a SMA Campania, incaricata anche di portare a termine l’assunzione e la formazione del personale. Si stima che saranno necessari circa 90 operatori per garantire il funzionamento delle due centrali, ma ad oggi non tutte le selezioni sono state completate. Sul versante economico, il costo annuale di gestione si aggira sui 5,8 milioni di euro, con una copertura finanziaria già pianificata per il 2025 e gli anni seguenti.
Nonostante i progressi compiuti, rimangono alcune questioni aperte: il completamento delle assunzioni, la formazione degli operatori, la piena funzionalità delle strutture regionali e il coordinamento con i provider telefonici per assicurare una corretta migrazione dei distretti telefonici.
Nel 2023 la Regione aveva posto come scadenza massima il 31 dicembre per l’attivazione del NUE 112. Tuttavia, con il mancato rispetto di tale obiettivo, la giunta guidata da Roberto Fico è stata costretta a ridefinire i tempi. La nuova programmazione prevede l’attivazione del servizio dalla centrale di Sarno il 6 ottobre 2026, con funzione di backup a Napoli. La piena operatività della sede napoletana è invece attesa per il 1° dicembre dello stesso anno. Sebbene la nuova delibera non introduca cambiamenti strutturali al progetto, essa fotografa lo stato attuale dei lavori, confermando che il sistema NUE 112 in Campania è ancora in fase di completamento dopo anni di rallentamenti amministrativi.

