Un clamoroso equivoco scoppiato all'uscita della messa di Sant'Antonio ha gettato nel panico la comunità di Nocera Inferiore per l'intera giornata. Nel giro di poche ore si è diffusa la notizia bomba di una imminente e definitiva serrata per il Museo archeologico provinciale dell'Agro nocerino-sarnese, storico presidio culturale ospitato nel trecentesco complesso conventuale della città come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
A riportare la calma ci hanno pensato gli stessi addetti del polo espositivo di piazza Sant'Antonio, che hanno categoricamente smentito l'esistenza di provvedimenti restrittivi da parte della Provincia di Salerno, proprietaria delle mura. Anche i vertici dell'associazione archeologica Noukrìa sono intervenuti pubblicamente per spegnere l'incendio mediatico, confermando il regolare svolgimento delle visite guidate per la rassegna culturale dedicata ai tesori dell'antica Nuceria.
Lontano dalle false voci di crisi, la realtà dei fatti fotografa una struttura in piena espansione grazie ai fondi stanziati dalla Regione Campania per il programma quinquennale denominato ArtMuseum. Il progetto punta a una completa metamorfosi digitale dell'istituto (fondato nel lontano 1965), attraverso l'introduzione di percorsi multimediali in realtà virtuale e aumentata. I nuovi strumenti tecnologici valorizzeranno le celebri collezioni di reperti delle necropoli e la famosa sala della congiura del 1385, blindando il futuro del museo nocerino come punto di riferimento turistico per l'intero Agro.
Nocera Inferiore, finto allarme sulla chiusura del museo archeologico scuote la città
La scintilla del malinteso è scoccata sul sagrato della chiesa, quando alcuni membri dell'Ordine francescano secolare hanno scambiato il comune registro delle presenze della struttura per una petizione popolare di emergenza. Per incentivare i fedeli a siglare il documento, è stata erroneamente paventata l'ipotesi di una chiusura imminente a causa dello scarso afflusso di visitatori. Il passaparola tra i residenti ha fatto il resto, amplificando la fake news e spingendo decine di cittadini allarmati a mobilitarsi per salvare l'esposizione.A riportare la calma ci hanno pensato gli stessi addetti del polo espositivo di piazza Sant'Antonio, che hanno categoricamente smentito l'esistenza di provvedimenti restrittivi da parte della Provincia di Salerno, proprietaria delle mura. Anche i vertici dell'associazione archeologica Noukrìa sono intervenuti pubblicamente per spegnere l'incendio mediatico, confermando il regolare svolgimento delle visite guidate per la rassegna culturale dedicata ai tesori dell'antica Nuceria.
Lontano dalle false voci di crisi, la realtà dei fatti fotografa una struttura in piena espansione grazie ai fondi stanziati dalla Regione Campania per il programma quinquennale denominato ArtMuseum. Il progetto punta a una completa metamorfosi digitale dell'istituto (fondato nel lontano 1965), attraverso l'introduzione di percorsi multimediali in realtà virtuale e aumentata. I nuovi strumenti tecnologici valorizzeranno le celebri collezioni di reperti delle necropoli e la famosa sala della congiura del 1385, blindando il futuro del museo nocerino come punto di riferimento turistico per l'intero Agro.

