A Nocera Inferiore si piange la scomparsa di Caterina Adinolfi, l'operatrice socio-sanitaria di 40 anni rimasta drammaticamente ustionata a seguito della deflagrazione avvenuta lo scorso 24 agosto in una palazzina di Cassino. La donna si è spenta durante la notte presso l'ospedale Sant'Eugenio di Roma, dove si trovava ricoverata in condizioni disperate.
La coppia, che risiedeva e lavorava nel centro frusinate, era stata estratta dalle macerie nell'immediato dopoguerra dei soccorsi grazie all'intervento di due giovani immigrati del posto che si erano precipitati nell'immobile devastato da una probabile fuga di gas.
Sull'episodio la Procura di Cassino ha aperto un fascicolo d'inchiesta per l'ipotesi di omicidio colposo, attualmente a carico di ignoti, con l'obiettivo di ricostruire con esattezza le cause del crollo e determinare le eventuali responsabilità della tragedia che è costata la vita ai due operatori sanitari.
Nocera Inferiore: muore anche Caterina Adinolfi, dieci giorni dopo il compagno
Il quadro clinico della 40enne si è aggravato irrimediabilmente nelle ultime ore, portando al decesso a poca distanza dal tragico destino che ha colpito il compagno, Carmine Sirica, infermiere 54enne originario di Sant'Egidio del Monte Albino, venuto a mancare il 29 agosto nello stesso nosocomio romano per le gravissime lesioni riportate.La coppia, che risiedeva e lavorava nel centro frusinate, era stata estratta dalle macerie nell'immediato dopoguerra dei soccorsi grazie all'intervento di due giovani immigrati del posto che si erano precipitati nell'immobile devastato da una probabile fuga di gas.
Sull'episodio la Procura di Cassino ha aperto un fascicolo d'inchiesta per l'ipotesi di omicidio colposo, attualmente a carico di ignoti, con l'obiettivo di ricostruire con esattezza le cause del crollo e determinare le eventuali responsabilità della tragedia che è costata la vita ai due operatori sanitari.

