Sembravano ormai senza vita, distesi nel fango all’interno di un canale di scolo. Invece erano vivi, anche se stremati, disidratati e incapaci persino di alimentarsi. È la drammatica storia di due cani recuperati questa mattina nei pressi della strada che conduce al canile di Nocera Inferiore, non lontano da una piazzola di sosta dell’autostrada A30.
A notarli sono stati alcuni contadini impegnati nei campi della zona, che hanno subito segnalato la presenza degli animali ai volontari dell’Associazione Zoofila Nocerina.
Il ritrovamento nel canale
I due cani, entrambi maschi di taglia medio-grande e dal manto chiaro, erano completamente ricoperti di fango e immobili tra la vegetazione.
In un primo momento si è temuto il peggio. Poi, durante i tentativi di recupero, i volontari si sono accorti che erano ancora vivi. Le loro condizioni, però, sono apparse subito molto critiche: il caldo, la disidratazione e lo choc li avevano ridotti allo stremo.
L’ipotesi dell’abbandono dall’area di sosta
Secondo le prime ricostruzioni e le testimonianze raccolte nella zona, i due animali potrebbero essere stati abbandonati nei pressi della piazzola di sosta dell’A30 e poi finiti nel canale sottostante, scivolando lungo i margini della carreggiata.
Una dinamica ancora da chiarire, ma che riaccende con forza il tema dell’abbandono degli animali, soprattutto nel periodo estivo.
Il racconto di Gianna Senatore
A raccontare quanto accaduto è Gianna Senatore, storica responsabile del canile di Nocera Inferiore.
I contadini, spaventati, avevano segnalato la presenza di due cani che sembravano morti nel canale. Un volontario, Francesco, è arrivato rapidamente sul posto e, dopo diversi tentativi, ha scoperto che i due animali respiravano ancora.
Il recupero è stato complesso, anche per le condizioni fisiche dei cani. Uno dei due appare più anziano. Entrambi sono stati portati in salvo, ma restano molto provati.
Ora sono sotto osservazione
Dopo il recupero, i cani sono stati messi al riparo e affidati alle cure dei volontari. Saranno sottoposti agli accertamenti veterinari necessari per valutare il loro stato di salute e avviare il percorso di recupero.
La speranza, una volta superata l’emergenza, è che per loro possa aprirsi anche la strada di una futura adozione.
Dopo un abbandono così crudele, questi due cani hanno bisogno di cure, tempo e soprattutto di una famiglia capace di restituire loro fiducia e sicurezza.

