Nicola Gratteri, procuratore del Tribunale di Napoli, ha aperto il Festival Internazionale della Pedagogia Generativa e delle Comunità Pensanti organizzato dalla Cattedra Unesco dell'Università di Salerno. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Gratteri ha ricordato gli esiti del recente referendum, riflettendo sul valore della Costituzione: "Una proposta di riforma di sette articoli trattata come un decreto-legge, senza alcun dibattito in Parlamento. La nostra Costituzione è stata scritta da figure di spicco dell’antifascismo e luminari del diritto come Giovanni Leone, Aldo Moro ed Einaudi: pilastri della cultura italiana del Novecento. Il suo equilibrio tra i poteri è perfetto. Non è un caso che abbia prevalso il No." Il procuratore ha elogiato la posizione di difesa adottata da giovani e anziani, definendola una lezione importante anche per chi si dedica alla politica. "Rispetto e sacralità delle istituzioni: l’arroganza non porta frutti," ha concluso.
Ad accogliere l’ospite d’onore, il rettore Virgilio D’Antonio, che ha sottolineato l’importanza di una conoscenza capace di renderci liberi. In segno di benvenuto, è stata donata a Gratteri una "riggiola" dell’Hippocratica Civitas.
Gratteri ha poi condiviso aspetti della sua vita sotto scorta, che dura ormai dal 1989: "Vivo in cattività, con molte limitazioni e sacrifici. Ciò che mi consente di andare avanti è essere certo dell’importanza del lavoro che svolgo." Ha affrontato poi l'argomento delle intercettazioni definendole fondamentali nella lotta contro mafia e terrorismo: "Le recenti riforme mirano a indebolire l’attività di magistratura e forze dell’ordine," ha avvertito sostenendo con decisione le preoccupazioni espresse dal Procuratore Nazionale Antimafia.
Il procuratore Gratteri all’Università di Salerno: "Intelligenza e coraggio ai giovani"
Nicola Gratteri, procuratore del Tribunale di Napoli, ha aperto il Festival Internazionale della Pedagogia Generativa e delle Comunità Pensanti organizzato dalla Cattedra Unesco dell'Università di Salerno con un’esortazione rivolta ai giovani. "Noi adulti dobbiamo scusarci per non aver riconosciuto appieno la vostra intelligenza e il vostro coraggio," ha detto Gratteri all’esordio del dibattito intitolato Emancipazione, Costituzione e Conoscenza, dialogando con la professoressa Emiliana Mannese.Gratteri ha ricordato gli esiti del recente referendum, riflettendo sul valore della Costituzione: "Una proposta di riforma di sette articoli trattata come un decreto-legge, senza alcun dibattito in Parlamento. La nostra Costituzione è stata scritta da figure di spicco dell’antifascismo e luminari del diritto come Giovanni Leone, Aldo Moro ed Einaudi: pilastri della cultura italiana del Novecento. Il suo equilibrio tra i poteri è perfetto. Non è un caso che abbia prevalso il No." Il procuratore ha elogiato la posizione di difesa adottata da giovani e anziani, definendola una lezione importante anche per chi si dedica alla politica. "Rispetto e sacralità delle istituzioni: l’arroganza non porta frutti," ha concluso.
Ad accogliere l’ospite d’onore, il rettore Virgilio D’Antonio, che ha sottolineato l’importanza di una conoscenza capace di renderci liberi. In segno di benvenuto, è stata donata a Gratteri una "riggiola" dell’Hippocratica Civitas.
Focus sull'istruzione
Nel suo intervento, Gratteri ha dedicato particolare attenzione al tema dell’istruzione, proponendo un modello di scuola a tempo pieno per combattere la disuguaglianza educativa e la povertà culturale. Ha espresso una netta opposizione all’autonomia differenziata: "Per essere indipendenti dobbiamo costruire la nostra vita senza dipendere da favori o compromessi. Cercare raccomandazioni significa diventare servi di qualcuno," ha affermato con fermezza. Tuttavia, secondo il magistrato, eccellere è possibile grazie alla preparazione e alla dedizione allo studio: "Non cercate alibi o scuse. Dedicatevi a studiare. Più amate il lavoro che sceglierete, meno ne sentirete il peso."Gratteri ha poi condiviso aspetti della sua vita sotto scorta, che dura ormai dal 1989: "Vivo in cattività, con molte limitazioni e sacrifici. Ciò che mi consente di andare avanti è essere certo dell’importanza del lavoro che svolgo." Ha affrontato poi l'argomento delle intercettazioni definendole fondamentali nella lotta contro mafia e terrorismo: "Le recenti riforme mirano a indebolire l’attività di magistratura e forze dell’ordine," ha avvertito sostenendo con decisione le preoccupazioni espresse dal Procuratore Nazionale Antimafia.

