La vicenda giudiziaria che riguarda i due fratelli di Villammare torna davanti ai giudici. La Corte d’Appello di Potenza, Sezione Minorenni, ha esaminato il reclamo relativo al collocamento di Angelo, il bambino che all’epoca dei fatti aveva quattro anni e che è il fratello maggiore di Pietro, il piccolo ricoverato al Santobono di Napoli dal giugno 2025 dopo il riscontro di gravi lesioni. La decisione sul futuro del bambino è stata rinviata al prossimo 17 settembre.
Neonato di Villammare in ospedale con lesioni e fratture: in Appello si discute del collocamento del fratello
La vicenda prende avvio il 5 giugno 2025, quando Pietro, all’epoca di nove mesi, venne portato all’ospedale di Sapri per quella che inizialmente era stata indicata come una possibile crisi respiratoria.
Gli esami successivi fecero emergere un quadro clinico molto più complesso: fratture al femore e alle costole, edema ed emorragia cerebrale, oltre a emorragie retiniche ritenute compatibili con esiti traumatici. Il bambino venne quindi trasferito d’urgenza in eliambulanza all’ospedale Santobono di Napoli, dove è rimasto ricoverato in condizioni critiche.
Gli accertamenti della Procura di Lagonegro
Sul caso è stato aperto un procedimento penale dalla Procura di Lagonegro, con indagini concentrate sulle circostanze nelle quali Pietro avrebbe riportato le lesioni. Secondo quanto riportato negli atti, risultano indagati la madre del bambino e il suo attuale compagno. Il padre biologico, invece, è risultato estraneo ai fatti contestati.
Le indagini preliminari potrebbero essere prossime alla conclusione. Parallelamente al procedimento penale, il Tribunale per i Minorenni ha disposto la sospensione della responsabilità genitoriale nei confronti di entrambi i genitori.
La famiglia e gli affidamenti del piccolo
La famiglia è originaria di Villammare, frazione di Vibonati. Dopo la separazione, la madre, originaria di Licusati, aveva intrapreso una nuova relazione trasferendosi a Villammare con il compagno.
Secondo le prime ricostruzioni, proprio nell’abitazione della coppia si sarebbe verificato l’episodio al centro degli accertamenti. Alcune delle fratture del piccolo Pietro riscontrate dai medici sarebbero risultate precedenti al ricovero, circostanza che ha contribuito ad ampliare le verifiche. Pietro, inoltre, veniva affidato con una certa frequenza anche ai nonni, agli zii e al padre.
Angelo trasferito dalla struttura alla nonna materna
La vicenda giudiziaria riguarda anche Angelo, fratello maggiore di Pietro. Con un decreto del 23 luglio 2026, il Tribunale per i Minorenni di Potenza ha revocato il collocamento del bambino nella struttura protetta nella quale si trovava dal giugno 2025, disponendone il trasferimento presso la nonna materna. Il provvedimento prevede il sostegno dei servizi sociali e la prosecuzione del percorso riabilitativo. Per Pietro, invece, è stato confermato il collocamento in struttura.
Il reclamo del padre e della zia paterna
Contro la decisione relativa ad Angelo hanno presentato reclamo il padre e una zia paterna. La questione è quindi arrivata davanti alla Corte d’Appello di Potenza, Sezione Minorenni, che ha discusso il caso e rinviato la decisione al prossimo 17 settembre. All’udienza era presente anche la tutrice dei due bambini, nominata dal Tribunale per i Minorenni di Potenza.
Il Tribunale: «Percorso di recupero significativo»
Secondo la valutazione del Tribunale per i Minorenni, la permanenza di Angelo nella struttura protetta avrebbe consentito un significativo percorso di recupero. Da qui la decisione di proseguire il graduale reinserimento nel nucleo familiare di origine presso la nonna materna, considerata un punto di riferimento stabile per il bambino. Ora spetterà alla Corte d’Appello stabilire se confermare questa impostazione oppure modificare il collocamento disposto dal Tribunale.

