Venerdì 24 luglio 2026 alle ore 21.00, nel prestigioso Palazzo Comunale in Via Porta di Mare a Castellabate, si terrà la mostra d'arte contemporanea "Coabitare i Luoghi. Tra identità e immaginari".
La mostra nasce dall’esigenza di riflettere sull’importanza dell’arte contemporanea nei contesti periferici e nei fragili paesaggi, spazi in cui il legame tra comunità, memoria e istituzioni si presenta come un campo aperto di tensioni e nuove possibilità. In questo contesto, Palazzo Comenale diventa il centro teorico e operativo del progetto; non è solo uno spazio espositivo, ma anche un'architettura attraversabile e un’infrastruttura civica capace di favorire dialogo e trasformazione.
La funzione amministrativa del Palazzo si intreccia con la presenza dell’arte contemporanea, creando un’interferenza stimolante tra pratiche di governo, immaginazione e abitare pubblico. La mostra trasforma il Palazzo in uno spazio aperto a pratiche simboliche e percettive tramite interventi site-specific. Gli artisti coinvolti — tra cui Giselle Bhirkenthal, Raffaele Boemio e altri — esamineranno le stratificazioni storiche, politiche e affettive del territorio, sviluppando opere che non solo occupano gli spazi, ma ne interrogano le gerarchie narrative e percettive.
Le opere fungono da strumenti relazionali in grado di generare nuove visioni, redefinire temporaneamente lo spazio e favorire nuove modalità di esperienza condivisa. Il percorso espositivo si sviluppa come una geografia immersiva costruita attraverso pittura, fotografia, installazioni ambientali e performance, invitando il pubblico a una condizione di ascolto e partecipazione consapevole.
In questa ottica, la mostra si presenta come un'esperienza di abitazione temporanea, dove il visitatore diventa parte attiva di una dinamica di coesistenza. L’idea di coabitazione si estende anche al rapporto tra arte e comunità. Il progetto interpreta Castellabate come un laboratorio contemporaneo per ripensare le forme della partecipazione pubblica, sottraendolo a rappresentazioni folkloristiche.
Il programma curatoriale si espande con incontri, conversazioni e azioni partecipative che coinvolgono cittadini e realtà locali, trasformando la mostra in un processo collaborativo di produzione culturale. Coabitare i Luoghi. Tra identità e immaginari vuole affermare l’arte contemporanea come pratica relazionale capace di stimolare nuove forme di consapevolezza collettiva e immaginare modi innovativi di abitare il patrimonio storico e culturale.
Castellabate: venerdì 24 luglio la mostra contemporanea "Coabitare i Luoghi. Tra identità e immaginari"
Venerdì 24 luglio 2026 alle ore 21.00, nel prestigioso Palazzo Comunale in Via Porta di Mare a Castellabate, l'Associazione Aequamente, il Collettivo O.R.A. e il Comune di Castellabate presenteranno Coabitare i Luoghi. Tra identità e immaginari, una mostra d’arte contemporanea curata da Costabile Guariglia. Questa esposizione segna l'inizio del progetto del Collettivo O.R.A., dedicato a esplorare le modalità moderne dell’abitare collettivo, trattando il territorio come un luogo di interazione, attraversamento e cambiamento. Alla serata inaugurale interverranno il sindaco Marco Rizzo e l’assessore alla Cultura Luigi Maurano. A seguire sarà presentato lo spettacolo dedicato al Minotauro del coreografo e danzatore Piero Leccese.La mostra nasce dall’esigenza di riflettere sull’importanza dell’arte contemporanea nei contesti periferici e nei fragili paesaggi, spazi in cui il legame tra comunità, memoria e istituzioni si presenta come un campo aperto di tensioni e nuove possibilità. In questo contesto, Palazzo Comenale diventa il centro teorico e operativo del progetto; non è solo uno spazio espositivo, ma anche un'architettura attraversabile e un’infrastruttura civica capace di favorire dialogo e trasformazione.
La funzione amministrativa del Palazzo si intreccia con la presenza dell’arte contemporanea, creando un’interferenza stimolante tra pratiche di governo, immaginazione e abitare pubblico. La mostra trasforma il Palazzo in uno spazio aperto a pratiche simboliche e percettive tramite interventi site-specific. Gli artisti coinvolti — tra cui Giselle Bhirkenthal, Raffaele Boemio e altri — esamineranno le stratificazioni storiche, politiche e affettive del territorio, sviluppando opere che non solo occupano gli spazi, ma ne interrogano le gerarchie narrative e percettive.
Le opere fungono da strumenti relazionali in grado di generare nuove visioni, redefinire temporaneamente lo spazio e favorire nuove modalità di esperienza condivisa. Il percorso espositivo si sviluppa come una geografia immersiva costruita attraverso pittura, fotografia, installazioni ambientali e performance, invitando il pubblico a una condizione di ascolto e partecipazione consapevole.
In questa ottica, la mostra si presenta come un'esperienza di abitazione temporanea, dove il visitatore diventa parte attiva di una dinamica di coesistenza. L’idea di coabitazione si estende anche al rapporto tra arte e comunità. Il progetto interpreta Castellabate come un laboratorio contemporaneo per ripensare le forme della partecipazione pubblica, sottraendolo a rappresentazioni folkloristiche.
Il programma curatoriale si espande con incontri, conversazioni e azioni partecipative che coinvolgono cittadini e realtà locali, trasformando la mostra in un processo collaborativo di produzione culturale. Coabitare i Luoghi. Tra identità e immaginari vuole affermare l’arte contemporanea come pratica relazionale capace di stimolare nuove forme di consapevolezza collettiva e immaginare modi innovativi di abitare il patrimonio storico e culturale.

