Lutto nel mondo del giornalismo in Campania: è morto Eugenio Ciancimino, responsabile dell'Agi regionale, all'età di 90 anni (compiuti a dicembre). Lo riporta SalernoNotizie.
Tanti i messaggi di cordoglio che in queste ore si stanno diffondendo sui social e non solo, tra questi anche quello del giornalista di Salerno Carlo Pecoraro legato da un rapporto di parentela: "Sei stato come un padre per me, sempre disponibile e prodigo di consigli. Attento, premuroso, qualche volta giustamente severo. Un maestro che mi ha insegnato a comprendere la bellezza e la bestialità di questo mestiere. Accogliente. Fin da quando, ai tempi dell’Università, venivo in redazione a Napoli a ossigenarmi e a scoprire la magia di questo lavoro, nel ronzio delle telescriventi. Io non perdo solo un cugino, perdo molto di più. Ed è un dolore grande. Ciao Eugenio".
Lutto nel mondo del giornalismo in Campania: è morto Eugenio Ciancimino
Lutto nel mondo del giornalismo in Campania: è morto Eugenio Ciancimino, responsabile dell'Agi regionale, all'età di 90 anni (compiuti a dicembre). A ricordarlo Ottavio Lucarelli, presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Campania: “Aveva iniziato la carriera a Palermo come cronista regionale. Alla fine degli anni Sessanta era diventato capo ufficio stampa della compagnia aerea Ati e dal maggio 1972 responsabile della redazione per la Campania dell’Agi (Agenzia Italia), incarico che ha mantenuto per venti anni. Un minuto di silenzio, in segno di cordoglio, è stato espresso durante un convegno a Salerno“.Tanti i messaggi di cordoglio che in queste ore si stanno diffondendo sui social e non solo, tra questi anche quello del giornalista di Salerno Carlo Pecoraro legato da un rapporto di parentela: "Sei stato come un padre per me, sempre disponibile e prodigo di consigli. Attento, premuroso, qualche volta giustamente severo. Un maestro che mi ha insegnato a comprendere la bellezza e la bestialità di questo mestiere. Accogliente. Fin da quando, ai tempi dell’Università, venivo in redazione a Napoli a ossigenarmi e a scoprire la magia di questo lavoro, nel ronzio delle telescriventi. Io non perdo solo un cugino, perdo molto di più. Ed è un dolore grande. Ciao Eugenio".

