La provincia di Salerno registra uno dei dati più drammatici a livello nazionale sul fronte delle morti sul lavoro. Nei primi quattro mesi del 2026 sono state nove le vittime, secondo i dati ufficiali dell’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega aggiornati alla fine di aprile.
Morti sul lavoro, Salerno maglia nera in Italia: nove vittime in quattro mesi
Come riporta l'edizione odierna de Il Mattino il quadro campano resta particolarmente critico. Da gennaio ad aprile 2026, in Campania sono stati registrati 22 decessi legati al lavoro: 19 avvenuti in occasione di lavoro e 3 in itinere. Nel dettaglio provinciale, Salerno conta 9 vittime, lo stesso numero di Napoli. Il dato più grave, però, emerge rapportando i decessi al numero degli occupati: la provincia salernitana raggiunge un indice di 21,7 morti per milione di lavoratori. Un valore nettamente superiore sia alla media nazionale, ferma a 8,1, sia a quella regionale, pari a 10,8.
La mappa del rischio in Campania
Nella classificazione del rischio, Salerno risulta tra le aree più colpite. Caserta resta in zona rossa, mentre Napoli, con un indice di 7,9, e Avellino, con 6,7, si collocano in zona gialla. Benevento rappresenta invece l’unica eccezione positiva del quadro regionale, con zero infortuni mortali registrati nel periodo preso in esame.
In Campania, la fascia d’età più colpita è quella compresa tra i 55 e i 64 anni, con 8 casi. Un dato che mette in evidenza la vulnerabilità dei lavoratori più vicini alla pensione. Tra i settori maggiormente segnati dalle morti sul lavoro emerge l’edilizia. Le costruzioni si confermano il comparto più colpito, con 4 vittime nei primi quattro mesi del 2026.
Le reazioni
«La strage continua a cui assistiamo non è una fatalità, ma l'effetto di un sistema che, frammentando il lavoro tra appalti e subappalti, scarica costi e rischi sull'anello più debole. Per scardinare questa logica serve una legge che garantisca stesso salario e tutele per lo stesso lavoro, introducendo la responsabilità in solido delle aziende committenti. Inoltre, il ruolo dell'Ispettorato del Lavoro e delle Asl va sostenuto subito con un piano straordinario di assunzioni. Solo con una vigilanza pubblica costante si può imporre il rispetto delle regole» dichiara Antonio Capezzuto, segretario generale Fp Cgil di Salerno.

