Cominciano a delinearsi i primi elementi sulla morte di Luigi “Luca” Esposito, giornalista di 53 anni. In mattinata sono stati effettuati alcuni accertamenti medico-legali preliminari, in attesa dell’autopsia programmata per domani alle 14.30 presso l’obitorio di Eboli.
Morte di Luca Esposito, i primi riscontri medico-legali: nessun segno di un colpo di pistola
Come riporta Il Mattino l’esame autoptico sarà eseguito dal dottor Gabriele Casaburi, medico legale incaricato dalla Procura di Salerno, che aveva già svolto l’esame esterno della salma. Secondo quanto emerso dalla Tac, al momento non sarebbero stati rilevati elementi compatibili con una ferita provocata da un colpo di pistola. Il bossolo rinvenuto sul luogo dell’omicidio, dunque, non sembrerebbe collegato alla morte del giornalista e sarebbe riconducibile ad altri episodi.
Gli accertamenti preliminari restituirebbero invece il quadro di una violenza particolarmente brutale. Stando alle prime indiscrezioni trapelate, il 53enne sarebbe stato picchiato con estrema ferocia e successivamente dato alle fiamme.
Attesa l’autopsia
Resta ancora da stabilire un elemento determinante per la ricostruzione dell’accaduto: se Esposito fosse ancora in vita quando il suo corpo è stato incendiato oppure se le fiamme siano state appiccate dopo il decesso. Sarà l’autopsia, fissata per domani pomeriggio, a fornire risposte più precise sulle cause e sulle modalità della morte.

