L’arte contemporanea entra nel cuore storico di Castellabate per interrogare il rapporto tra comunità, memoria, paesaggio e nuove forme dell’abitare. Venerdì 24 luglio, alle ore 21, negli spazi di Palazzo Comenale, in via Porta di Mare, sarà inaugurata “Coabitare i luoghi. Tra identità e immaginari”, mostra curata da Costabile Guariglia.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Aequamente, dal Collettivo O.R.A. e dal Comune di Castellabate. L’esposizione resterà visitabile fino al 30 settembre.
Un progetto sull’abitare condiviso
La mostra inaugura il percorso progettuale del Collettivo O.R.A. dedicato al tema del coabitare i luoghi, inteso non solo come presenza fisica in uno spazio, ma come relazione viva tra persone, istituzioni, storia e immaginazione.
Il progetto curatoriale indaga le forme contemporanee dell’abitare condiviso, assumendo il territorio come spazio di attraversamento, confronto e trasformazione.
Palazzo Comenale diventa spazio di relazione
Palazzo Comenale non sarà soltanto la sede della mostra, ma il centro simbolico dell’intero percorso. L’edificio viene interpretato come un luogo attraversabile, un organismo civico capace di aprirsi al dialogo tra funzione amministrativa e linguaggio artistico.
La presenza dell’arte contemporanea all’interno di uno spazio istituzionale genera così un confronto tra governo del territorio, immaginazione pubblica e pratiche culturali.
Gli artisti coinvolti
Gli artisti invitati sono chiamati a confrontarsi con le stratificazioni storiche, politiche e affettive di Castellabate. Le opere non si limiteranno a occupare gli ambienti, ma proveranno a modificarne la percezione e a suggerire nuove letture del luogo.
Partecipano al progetto Giselle Bhirkenthal, Raffaele Boemio, Anna Crescenzi, Enzo Cursaro, Claudia Del Giudice, Francesca Di Martino, Mina Di Nardo, Tonia Erbino, Marianna Sofia Gonzàlez, Gianni Grattacaso, Piero Leccese, Giorgia Madonno, Anna Maria Mirabella, Donatella Mazzoleni, Renata Petti, Maria Sara Pistilli, Anna Maria Saviano, Nella Tarantino e Renzo Vassalluzzo.
Un percorso tra pittura, fotografia, suono e performance
Il percorso espositivo si svilupperà come una geografia immersiva e non lineare. Pittura, fotografia, installazioni ambientali, opere sonore, dispositivi visivi, performance e azioni coreografiche costruiranno un’esperienza pensata per coinvolgere il pubblico in modo attivo.
La visita non seguirà una semplice logica didascalica. Al contrario, inviterà chi attraversa gli spazi a fermarsi, ascoltare, osservare e abitare temporaneamente il luogo.
La serata inaugurale
Alla serata inaugurale saranno presenti il sindaco Marco Rizzo e l’assessore alla Cultura Luigi Maurano.
Dopo l’apertura della mostra, è previsto lo spettacolo dedicato al Minotauro del coreografo e danzatore Piero Leccese, che aggiungerà al progetto una dimensione performativa e corporea.
Castellabate come laboratorio culturale
“Coabitare i luoghi” guarda a Castellabate non come semplice cornice paesaggistica, ma come territorio complesso, capace di diventare laboratorio contemporaneo di partecipazione e produzione culturale.
Il progetto punta a superare letture folkloristiche o marginali dei luoghi, restituendo al paese una dimensione dinamica, aperta e capace di generare nuove narrazioni.
Incontri e partecipazione
La mostra sarà accompagnata da incontri, conversazioni, pratiche di mediazione culturale, azioni partecipative e momenti di confronto con cittadini, associazioni e realtà del territorio.
L’obiettivo è trasformare l’esposizione in un processo condiviso, nel quale l’arte diventa strumento di relazione e non semplice oggetto da osservare.
Arte, memoria e nuovi immaginari
Con “Coabitare i luoghi. Tra identità e immaginari”, Palazzo Comenale diventa uno spazio in cui il patrimonio storico incontra le urgenze del presente.
La mostra propone una visione dell’arte contemporanea come pratica di ricerca, ascolto e consapevolezza collettiva, capace di immaginare nuovi modi di abitare il paesaggio culturale e la memoria di Castellabate.

