Il Comune di Caggiano ha dato il via a un progetto di potenziamento della rete di monitoraggio sismico nella zona montuosa: prevista l'installazione di 11 nuove stazioni di controllo. Lo riporta OndaNews.
I ricercatori descrivono il sistema della faglia di Caggiano come lungo circa 17 km, con documentate rotture storiche nei Monti della Maddalena che hanno causato gravi eventi sismici in passato. Questo rende essenziale la prevenzione, lo studio e il monitoraggio continui dell'area.
"Questo intervento ha grande rilevanza scientifica e preventiva, volto a migliorare il monitoraggio delle faglie e l'osservazione dei fenomeni sismici nell'Appennino meridionale," ha affermato il sindaco Modesto Lamattina.
Il progetto è coordinato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e fa parte del programma ISNet – Rete Sismica di Irpinia, un laboratorio sul campo per analizzare i processi meccanici lungo i sistemi di faglie dell’Appennino meridionale, studiando dettagliatamente la microsismicità e il ruolo dei fluidi nella generazione della sismicità. ISNet è inoltre fondamentale per i sistemi italiani di allerta precoce per i terremoti, dimostrando l'importante valore scientifico e tecnologico di questa rete.
"Lavorare a un progetto di così alto profilo è motivo di orgoglio per Caggiano, contribuendo alla ricerca, prevenzione e sicurezza delle comunità," ha dichiarato l’Amministrazione. "La conoscenza è fondamentale per la prevenzione: monitorare, studiare e comprendere il territorio ci rende più preparati. Tutti devono rispettare queste installazioni: sono strumenti vitali per meglio conoscere il nostro territorio e garantire la nostra sicurezza. Chi le danneggia compromette la comunità intera e il lavoro pubblico di ricerca."
Il Comune continuerà a collaborare con l’INGV e altri enti scientifici e tecnici per promuovere ogni iniziativa volta a garantire la sicurezza dei cittadini e tutelare l’ambiente montano. "Monitoraggio scientifico e consapevolezza storica sono strumenti essenziali per affrontare le sfide future in termini di sicurezza e resilienza delle comunità," ha concluso il sindaco.
Monitoraggio sismico sui monti di Caggiano: previste 11 nuove stazioni di controllo
Il Comune di Caggiano ha dato il via a un progetto di potenziamento della rete di monitoraggio sismico nella zona montuosa con l'installazione di 11 stazioni sismiche. Caggiano si trova in una zona sismica classificata come ad alta pericolosità, attraversata dalla significativa “faglia di Caggiano”, un'importante struttura geologica studiata per la sismicità dell’Appennino meridionale.I ricercatori descrivono il sistema della faglia di Caggiano come lungo circa 17 km, con documentate rotture storiche nei Monti della Maddalena che hanno causato gravi eventi sismici in passato. Questo rende essenziale la prevenzione, lo studio e il monitoraggio continui dell'area.
"Questo intervento ha grande rilevanza scientifica e preventiva, volto a migliorare il monitoraggio delle faglie e l'osservazione dei fenomeni sismici nell'Appennino meridionale," ha affermato il sindaco Modesto Lamattina.
Il progetto è coordinato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e fa parte del programma ISNet – Rete Sismica di Irpinia, un laboratorio sul campo per analizzare i processi meccanici lungo i sistemi di faglie dell’Appennino meridionale, studiando dettagliatamente la microsismicità e il ruolo dei fluidi nella generazione della sismicità. ISNet è inoltre fondamentale per i sistemi italiani di allerta precoce per i terremoti, dimostrando l'importante valore scientifico e tecnologico di questa rete.
"Lavorare a un progetto di così alto profilo è motivo di orgoglio per Caggiano, contribuendo alla ricerca, prevenzione e sicurezza delle comunità," ha dichiarato l’Amministrazione. "La conoscenza è fondamentale per la prevenzione: monitorare, studiare e comprendere il territorio ci rende più preparati. Tutti devono rispettare queste installazioni: sono strumenti vitali per meglio conoscere il nostro territorio e garantire la nostra sicurezza. Chi le danneggia compromette la comunità intera e il lavoro pubblico di ricerca."
Il Comune continuerà a collaborare con l’INGV e altri enti scientifici e tecnici per promuovere ogni iniziativa volta a garantire la sicurezza dei cittadini e tutelare l’ambiente montano. "Monitoraggio scientifico e consapevolezza storica sono strumenti essenziali per affrontare le sfide future in termini di sicurezza e resilienza delle comunità," ha concluso il sindaco.

