Nessun passo indietro sui servizi destinati ai più piccoli. Il Comune di Salerno, attraverso il sub commissario Mariella Santorufo, - in esclusiva al Mattino - in chiarisce la posizione della struttura commissariale dopo le polemiche sulla nuova organizzazione della refezione scolastica.
Mensa scolastica a Salerno, servizi garantiti fino a giugno per i bambini dell’infanzia
Il punto principale riguarda la durata del servizio mensa. Per i bambini della scuola dell’infanzia, la refezione continuerà fino al 30 giugno, senza interruzioni anticipate. «I bambini dell’infanzia mangeranno a mensa fino al 30 giugno», ha spiegato Santorufo al quotidiano oggi in edicola, precisando che il servizio non terminerà alla fine di maggio. Una scelta che, secondo il sub commissario, punta a tutelare soprattutto i più piccoli e le loro famiglie.
La nuova organizzazione prevede una differenza tra i vari ordini scolastici. Per l’infanzia, mensa e trasporto scolastico resteranno attivi fino alla conclusione delle attività educative. Per la scuola primaria, invece, il trasporto terminerà il 5 giugno, data che coincide con la fine dell’anno scolastico.
Il nodo della quota da 1,30 euro
Resta aperto il confronto sul contributo di 1,30 euro a pasto previsto anche per la fascia Isee più bassa, finora esentata. Una decisione che ha provocato critiche, soprattutto da parte delle famiglie più fragili. Santorufo ha però difeso la misura, definendola una «quota simbolica». Secondo il viceprefetto, il contributo servirebbe anche a responsabilizzare le famiglie nell’utilizzo del servizio.
Alla base del provvedimento ci sarebbe anche la necessità di ridurre gli sprechi. Il sub commissario ha spiegato che, quando il pasto era completamente gratuito, in alcuni casi le prenotazioni non venivano annullate in caso di assenza del bambino. «Quei pasti venivano preparati e poi buttati», ha spiegato Santorufo. Da qui la scelta di introdurre un piccolo contributo anche per la fascia economica più bassa.

