Il monitoraggio dell’Arpac restituisce un quadro complessivamente favorevole per il mare salernitano, ma non privo di criticità. Se il Cilento conferma una qualità eccellente lungo oltre cento chilometri di costa, tra Salerno, Pontecagnano Faiano, Battipaglia e Capaccio Paestum restano alcuni tratti da osservare con maggiore attenzione. Lo riporta Il Mattino.
Mare in provincia di Salerno, Cilento al vertice: criticità tra Universo Beach, foci e Capaccio Paestum
Tra i casi più discussi figura Universo Beach, l’arenile del lungomare Marconi recentemente interdetto dal Comune di Salerno. La chiusura era stata disposta dopo gli accertamenti sul materiale utilizzato per il ripascimento, nel quale era stata riscontrata una carica batterica dieci volte superiore ai limiti di legge.
I dati relativi all’acqua marina restituiscono però una situazione differente. La qualità del mare risulterebbe complessivamente conforme ai parametri previsti, nonostante un singolo aumento particolarmente significativo di Escherichia coli oltre la soglia consentita. Il tratto compreso tra Pastena e Torrione non viene quindi indicato come stabilmente non balneabile, ma l’Arpac, per la prima volta, ne sconsiglia la frequentazione per i bagni.
Le foci restano i punti più delicati
Le maggiori difficoltà continuano a concentrarsi in prossimità degli sbocchi dei corsi d’acqua, storicamente più esposti a episodi di contaminazione. Tra le aree interdette figura il tratto vicino alla foce orientale del fiume Irno. Divieti interessano anche le zone immediatamente a nord e a sud della foce del Picentino, nel territorio di Pontecagnano Faiano, e la località Spineta Nuova a Battipaglia.
Eboli, mare eccellente ma compaiono chiazze verdi
Nella Piana del Sele si distingue il litorale di Eboli, classificato con acque eccellenti lungo tutta la costa. Nelle ultime ore, tuttavia, fotografie e filmati diffusi sui social hanno mostrato estese chiazze di colore verde intenso vicino alla riva. Il fenomeno sarebbe di origine naturale e collegato alle elevate temperature stagionali, anche se l’aspetto dell’acqua continua a generare perplessità tra alcuni bagnanti.
Capaccio Paestum, nuovo divieto a Ponte di Ferro
Una situazione più articolata si registra a Capaccio Paestum, territorio impegnato da tempo nel contrasto agli scarichi illeciti provenienti dalle aziende bufaline. Negli ultimi mesi, i controlli della Polizia Municipale hanno consentito di individuare e fermare lo sversamento di reflui nei canali collegati al mare. Nonostante gli interventi, la qualità delle acque non ha ancora raggiunto livelli uniformemente eccellenti.
A seguito dei prelievi straordinari effettuati il 20 luglio, dati sfavorevoli hanno determinato un nuovo divieto temporaneo di balneazione in località Ponte di Ferro. Degli altri sette tratti nei quali l’Arpac suddivide la costa capaccese, soltanto tre raggiungono la valutazione massima. Casina d’Amato, Villaggio Merola e Foce Acqua dei Ranci sono classificate come “buone”, mentre Torre di Paestum ottiene un giudizio “sufficiente”.
Il Cilento conquista il primato per la qualità del mare
Da Agropoli a Sapri, passando per Santa Maria di Castellabate, Acciaroli, Palinuro e Marina di Camerota, tutti i tratti monitorati risultano classificati come eccellenti. Il Cilento ottiene così il primato provinciale per il maggior numero di aree costiere consecutive con la valutazione più alta, superando anche la Costiera Amalfitana.
Tra Vietri sul Mare e Positano il mare risulta comunque balneabile lungo l’intero litorale. Le sole eccezioni rispetto al giudizio massimo sono Spiaggia Maiori 1 e Le Sirene, classificate un livello più in basso.
Superate le criticità registrate a Cetara
Gli ultimi rilievi non hanno evidenziato ulteriori problemi a Cetara, dove in precedenza era stato interdetto l’arenile di Marina di Lago nell’ambito dell’inchiesta sul materiale utilizzato per il ripascimento. In primavera l’Arpac aveva espresso una valutazione negativa sulle opere. Le analisi più recenti, invece, non avrebbero fatto emergere nuove anomalie.

