Tutela del mare e della costa cittadina: Lorenzo Forte (M5S) lancia la sua battaglia istituzionale contro il progetto del Porticciolo di Salerno. Lo riporta SalernoToday.
"Punteremo a salvaguardare le coste e a preservare il carattere pubblico del mare, garantendo ai cittadini l'accesso libero e tutelando le spiagge e gli spazi costieri", dichiara Forte. "Mi impegnerò in Consiglio Comunale contro ogni tentativo di trasformare il litorale di Salerno in un campo aperto agli interessi privati. La nostra priorità sarà promuovere più spiagge pubbliche, difendendo quel legame storico, culturale e umano che lega i cittadini al mare".
La sua contestazione al progetto di ampliamento del porto commerciale, definito dannoso e controproducente, si accosta alla sua lunga storia di attivismo, mirato alla tutela ambientale della città e delle sue risorse naturali.
Secondo Forte, il piano minaccia luoghi emblematici come la spiaggia della Baia, la Costiera Amalfitana patrimonio UNESCO e l'antica Darsena di Salerno. "Si tratta di aree dalla grande rilevanza sia storica che economica. Qui operano realtà consolidate come il Circolo Canottieri, i Cantieri Soriente e la flotta delle tonnare, una delle più significative d'Italia. Nel complesso queste attività coinvolgono circa 5 mila lavoratori. Un intervento invasivo nella Darsena metterebbe a rischio occupazione, identità e tradizioni della nostra città".
In particolare, Forte si oppone al progetto riguardante il porticciolo di Pastena, ritenendolo un grave rischio per il rapporto tra Salerno e il suo mare. "Un'opera simile finirebbe per creare una barriera di cemento alta cinque metri tra i cittadini e il mare", sottolinea. "Il litorale deve rimanere pubblico, accessibile e protetto come patrimonio collettivo. Non possiamo permettere nessuna forma di privatizzazione che sottragga questo bene alla comunità. Difendere il mare significa tutelare la nostra storia, il lavoro e la qualità della vita del nostro territorio", conclude con determinazione.
Salerno, Forte (M5S) lancia la sua battaglia istituzionale contro il progetto del Porticciolo
Lorenzo Forte, candidato al Consiglio Comunale di Salerno per il Movimento 5 Stelle a sostegno del sindaco candidato Franco Massimo La Nocita, ha ribadito fermamente la sua opposizione all'ampliamento del porto commerciale. Già in passato, Forte aveva espresso il suo dissenso nei confronti del progetto, insieme all'associazione Salute Vita e altre realtà locali, durante le sue attività di sensibilizzazione sul tema. Ora, con l'obiettivo di proteggere il mare e il litorale cittadino da ulteriori interventi di cementificazione, annuncia una mobilitazione istituzionale."Punteremo a salvaguardare le coste e a preservare il carattere pubblico del mare, garantendo ai cittadini l'accesso libero e tutelando le spiagge e gli spazi costieri", dichiara Forte. "Mi impegnerò in Consiglio Comunale contro ogni tentativo di trasformare il litorale di Salerno in un campo aperto agli interessi privati. La nostra priorità sarà promuovere più spiagge pubbliche, difendendo quel legame storico, culturale e umano che lega i cittadini al mare".
La sua contestazione al progetto di ampliamento del porto commerciale, definito dannoso e controproducente, si accosta alla sua lunga storia di attivismo, mirato alla tutela ambientale della città e delle sue risorse naturali.
Secondo Forte, il piano minaccia luoghi emblematici come la spiaggia della Baia, la Costiera Amalfitana patrimonio UNESCO e l'antica Darsena di Salerno. "Si tratta di aree dalla grande rilevanza sia storica che economica. Qui operano realtà consolidate come il Circolo Canottieri, i Cantieri Soriente e la flotta delle tonnare, una delle più significative d'Italia. Nel complesso queste attività coinvolgono circa 5 mila lavoratori. Un intervento invasivo nella Darsena metterebbe a rischio occupazione, identità e tradizioni della nostra città".
In particolare, Forte si oppone al progetto riguardante il porticciolo di Pastena, ritenendolo un grave rischio per il rapporto tra Salerno e il suo mare. "Un'opera simile finirebbe per creare una barriera di cemento alta cinque metri tra i cittadini e il mare", sottolinea. "Il litorale deve rimanere pubblico, accessibile e protetto come patrimonio collettivo. Non possiamo permettere nessuna forma di privatizzazione che sottragga questo bene alla comunità. Difendere il mare significa tutelare la nostra storia, il lavoro e la qualità della vita del nostro territorio", conclude con determinazione.

