Un'iniziativa civica, sociale e politica, nata come una scommessa che ha superato ogni aspettativa: Laviano si trasforma in un modello di partecipazione. Da un questionario nasce la lista 'Laviano Futura'. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Laviano si trasforma in un modello di partecipazione: dal questionario alla lista 'Laviano Futura'
Un'iniziativa civica, sociale e politica, nata come una scommessa che ha superato ogni aspettativa. In un contesto in cui, soprattutto nei piccoli centri, la disaffezione verso la politica rappresenta una minaccia per i processi democratici e rischia di compromettere il futuro delle comunità locali, c’è un paese che ha scelto di reagire in modo concreto. Laviano, un piccolo Comune della zona del Cratere devastata dal terremoto del 1980, ha dato vita a un approccio innovativo destinato a lasciare il segno.Laviano Futura è il nome della lista civica che sostiene Piero Robertiello come candidato sindaco. Ex portiere di Salernitana e Paganese, oggi imprenditore e fondatore del popolare Mulino Urbano nel cuore di Salerno, Robertiello, accompagnato da circa 200 persone, sabato mattina ha preso parte al corteo che ha condotto i rappresentanti della lista in Municipio per presentare ufficialmente la documentazione necessaria alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Questo gesto, simbolico ma carico di significato, ha rappresentato il culmine di un lungo percorso partecipativo iniziato mesi fa. È in quel momento che è emersa con chiarezza l'idea che Laviano, un paese di appena mille abitanti, fosse diventato un esempio virtuoso di partecipazione civica.
“Prima il programma, poi la lista. Prima l’ascolto, poi le proposte. Prima la comunità, poi il candidato” sottolineano gli attivisti. Non si tratta solo di slogan, ma di un metodo che si è rivelato efficace. In una realtà dove tutti si conoscono e nessuno è obbligato a impegnarsi, i dati dimostrano il successo dell’iniziativa.
Tutto è partito da una domanda fondamentale: come costruire il futuro? A questa questione i giovani di Laviano, sia coloro che sono rimasti nel paese sia quelli che vi sono ancora legati per tradizione familiare o affettiva, hanno voluto rispondere partendo dall’ascolto. Nel febbraio 2026 hanno distribuito un questionario affinché ogni cittadino potesse esprimere la propria opinione su cosa fosse necessario per migliorare la qualità della vita. Se inizialmente l’idea poteva sembrare insolita per qualcuno, pian piano la comunità ha iniziato a coinvolgersi: circa 300 persone hanno partecipato al sondaggio, un risultato sorprendente per un centro dagli abitanti così contenuti. Considerando inoltre che alle recenti elezioni regionali aveva votato solo il 44% degli aventi diritto, l’entusiasmo destato dal progetto si è rivelato straordinario.
Superata questa prima fase, la sfida successiva è stata trasformare le idee in azioni concrete. L'analisi dei risultati del questionario ha portato all’istituzione di cinque gruppi di lavoro tematici: sicurezza e infrastrutture; connettività e digitale; turismo e cultura; servizi alle persone; economia e comunità. Chiunque poteva partecipare agli incontri e contribuire alla definizione delle priorità per la comunità. Da questi gruppi sono emerse soluzioni precise, raccolte in un documento chiamato Programma di Comunità di Laviano. Si tratta di una roadmap visionaria che guarda ben oltre l'orizzonte di un semplice mandato amministrativo, tracciando le ambizioni del Comune per i prossimi vent’anni.
“Non è solo un programma elettorale” spiegano i membri di Laviano Futura. “È un piano di sviluppo condiviso, costruito ascoltando chi vive ogni giorno la realtà del nostro paese.” Soltanto al termine di questo percorso è stata scelta una figura capace di rappresentare questa visione collettiva: la nomina è ricaduta su Robertiello, orgoglioso delle sue radici lavianesi.
“Questo viaggio ci ha stupito,” ha dichiarato Robertiello. “Abbiamo scoperto una comunità piena di voglia di partecipare, che aspettava solo l’occasione giusta per essere coinvolta. Dopo tutto quello che Laviano ha vissuto e superato, abbiamo deciso di ascoltare prima di parlare, seminando insieme i germogli del cambiamento. Il Programma di Comunità non è solo una lista di propositi elettorali: è una promessa per il futuro del nostro paese. Chiederemo alla comunità di aiutarci a realizzarla il 24 e 25 maggio.”

