Un’esperienza nata a Eboli si afferma come esempio virtuoso di inclusione a livello nazionale. “Il Forno di Vincenzo ETS” sarà tra i protagonisti della manifestazione ItaliaInsieme, in programma oggi 22 aprile presso la Stazione Leopolda. L’iniziativa rappresenta un’occasione per raccontare un percorso che unisce lavoro, comunità e integrazione, portando al centro il valore dell’economia civile.
Jevule Borgo Solidale: il cuore del progetto
Durante l’evento, l’associazione presenterà Jevule Borgo Solidale, un progetto che incarna un nuovo approccio all’inclusione sociale. Non si tratta solo di produzione o attività artigianale, ma di un sistema organizzato che punta a creare opportunità reali di autonomia per persone con Sindrome X Fragile e autismo.
Il lavoro portato avanti dal Forno di Vincenzo si basa sulla costruzione di una rete tra istituzioni, imprese e cittadini. L’obiettivo è favorire percorsi concreti di inserimento lavorativo e indipendenza, superando la logica assistenziale e promuovendo invece una partecipazione attiva alla vita sociale ed economica.
Il tema del “Dopo di Noi” diventa presente
Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda il cosiddetto “Dopo di Noi”, spesso vissuto dalle famiglie come un’incertezza futura. L’esperienza proposta punta a trasformare questa preoccupazione in una realtà tangibile, offrendo strumenti e possibilità per costruire un’autonomia stabile e dignitosa.
Nel contesto di ItaliaInsieme, il progetto si inserisce in una riflessione più ampia sul turismo accessibile. L’idea promossa supera il concetto tradizionale di abbattimento delle barriere architettoniche, per abbracciare una dimensione più profonda: quella dell’inclusione sociale e relazionale.
Un territorio, infatti, diventa davvero accogliente quando è capace di integrare le diversità, trasformandole in una risorsa e in un valore condiviso.

