Pugno duro dell'amministrazione comunale di Eboli contro le irregolarità urbanistiche. Una nuova ordinanza ha messo nel mirino le opere abusive realizzate nell’area della stazione ferroviaria, disponendo lo stop immediato e l'abbattimento di un manufatto edilizio non autorizzato.
L’ordinanza è stata notificata alla proprietà dell’area, Rete Ferroviaria Italiana (RFI), alla quale è stato concesso un termine di 90 giorni per procedere alla demolizione e al ripristino dello stato originario dei luoghi. Il provvedimento parla chiaro: se i termini non verranno rispettati, scatteranno sanzioni pecuniarie pesantissime, fino a 20mila euro, oltre al rischio concreto dell’acquisizione automatica dell’area al patrimonio del Comune.
Sebbene resti aperta la possibilità teorica di presentare una richiesta di sanatoria, questa potrà essere accolta solo se l'opera risulterà pienamente conforme agli strumenti urbanistici del territorio, ipotesi al momento complessa. L'intervento rientra in una più ampia operazione di monitoraggio e riqualificazione degli spazi pubblici della città, volta a garantire il rispetto delle regole e il decoro urbano in zone nevralgiche come lo scalo ferroviario.
Eboli, il Comune ordina la demolizione del bar alla stazione
Al centro della contestazione c'è la trasformazione di una vecchia struttura precaria, originariamente a servizio di un bar, in un vero e proprio edificio permanente. Secondo i rilievi tecnici, il manufatto sarebbe stato ampliato e stabilizzato senza il possesso dei necessari titoli edilizi, configurando una violazione delle norme urbanistiche vigenti.L’ordinanza è stata notificata alla proprietà dell’area, Rete Ferroviaria Italiana (RFI), alla quale è stato concesso un termine di 90 giorni per procedere alla demolizione e al ripristino dello stato originario dei luoghi. Il provvedimento parla chiaro: se i termini non verranno rispettati, scatteranno sanzioni pecuniarie pesantissime, fino a 20mila euro, oltre al rischio concreto dell’acquisizione automatica dell’area al patrimonio del Comune.
Sebbene resti aperta la possibilità teorica di presentare una richiesta di sanatoria, questa potrà essere accolta solo se l'opera risulterà pienamente conforme agli strumenti urbanistici del territorio, ipotesi al momento complessa. L'intervento rientra in una più ampia operazione di monitoraggio e riqualificazione degli spazi pubblici della città, volta a garantire il rispetto delle regole e il decoro urbano in zone nevralgiche come lo scalo ferroviario.

