Ischia si è trasformata in un laboratorio nazionale per testare le operazioni di salvataggio in mare con i droni. In questi giorni si è svolta la maxi esercitazione "Poseidone".
Durante la simulazione, sono stati ricreati scenari di naufragi multipli in condizioni difficili, con interventi realistici sia in mare che sulla terraferma per soccorrere persone con traumi gravi. Due colonne sanitarie hanno operato in stretto coordinamento con le unità navali della Guardia di finanza e della Croce Rossa. All'ospedale Rizzoli, si è simulato l'arrivo massiccio di circa 20 pazienti tramite elisoccorso e ambulanze, mettendo alla prova il triage avanzato e le strutture mediche come sale operatorie e la farmacia d’emergenza.
Monica Vanni, direttore generale dell'Asl Napoli 2 Nord, ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra le varie forze operative e della gestione dell'afflusso dei feriti senza creare sovraffollamento. La tecnologia svolge un ruolo chiave nella parte marittima dell’esercitazione: Unmanned4you ha condotto test con droni per il monitoraggio, la mappatura e il soccorso in scenari complessi. Utilizzando il sistema Dji Dock 3, i droni impostano operazioni automatizzate per migliorare sicurezza ed efficienza.
Questa iniziativa ha un carattere sperimentale e dimostrativo, mirata a dimostrare come i sistemi di droni possano offrire un vantaggio tempestivo nella raccolta e analisi delle informazioni, con l'obiettivo di utilizzarli responsabilmente in contesti di protezione civile e maxi emergenze.
Ischia, maxi esercitazione Poseidone: i droni per il salvataggio in mare
Ischia si è trasformata in un laboratorio nazionale per testare le operazioni di salvataggio in mare nel contesto di grandi emergenze. Recentemente, l'isola ha ospitato la maxi esercitazione "Poseidone", organizzata dall'Azienda sanitaria locale Napoli 2 Nord - 118, insieme alla Guardia di finanza, alla Croce Rossa di Pozzuoli, forze dell’ordine e i comuni di Casamicciola e Lacco Ameno. L'obiettivo era valutare l'efficacia del Piano di emergenza per massiccio afflusso di feriti (Peimaf) e la capacità di risposta delle squadre di emergenza.Durante la simulazione, sono stati ricreati scenari di naufragi multipli in condizioni difficili, con interventi realistici sia in mare che sulla terraferma per soccorrere persone con traumi gravi. Due colonne sanitarie hanno operato in stretto coordinamento con le unità navali della Guardia di finanza e della Croce Rossa. All'ospedale Rizzoli, si è simulato l'arrivo massiccio di circa 20 pazienti tramite elisoccorso e ambulanze, mettendo alla prova il triage avanzato e le strutture mediche come sale operatorie e la farmacia d’emergenza.
Monica Vanni, direttore generale dell'Asl Napoli 2 Nord, ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra le varie forze operative e della gestione dell'afflusso dei feriti senza creare sovraffollamento. La tecnologia svolge un ruolo chiave nella parte marittima dell’esercitazione: Unmanned4you ha condotto test con droni per il monitoraggio, la mappatura e il soccorso in scenari complessi. Utilizzando il sistema Dji Dock 3, i droni impostano operazioni automatizzate per migliorare sicurezza ed efficienza.
Questa iniziativa ha un carattere sperimentale e dimostrativo, mirata a dimostrare come i sistemi di droni possano offrire un vantaggio tempestivo nella raccolta e analisi delle informazioni, con l'obiettivo di utilizzarli responsabilmente in contesti di protezione civile e maxi emergenze.

