Disagi e malcontento tra i pendolari della tratta Napoli-Salerno a causa della sospensione temporanea della storica linea ferroviaria, interrotta dal 10 maggio fino alla fine di giugno per lavori di ammodernamento. Lo riporta SalernoNotizie.
Diverse le lamentele dei viaggiatori, che hanno segnalato ritardi, disorganizzazione e bus sostitutivi già pieni all’arrivo. A Nocera Superiore, il mezzo delle 6:35 non sarebbe addirittura transitato, mentre quello delle 7:05 sarebbe stato talmente sovraffollato da far sorgere evidenti problemi di sicurezza. Una pendolare ha raccontato: "Siamo saliti nonostante il rifiuto iniziale dell’autista, eravamo stipati oltre ogni limite".
Anche l’area vesuviana non è stata risparmiata dai disagi. A Portici, la confusione sulle fermate ha creato ulteriori problemi: molti utenti si sono recati inutilmente in Piazza San Pasquale, ignorando che il punto di partenza corretto era invece Piazza San Ciro. Alcuni pendolari, inoltre, hanno riferito dell’assenza del bus delle 6:10, costringendoli a proseguire a piedi fino a San Giovanni Barra.
Simile situazione si è verificata a Torre del Greco, dove il collegamento delle 5:10 non sarebbe stato effettuato. Tuttavia, le difficoltà più gravi si sono registrate nell’Agro nocerino-sarnese, in particolare a Nocera Superiore. In via Nazionale, numerosi studenti e lavoratori sono rimasti senza assistenza, esposti alle intemperie e senza neppure una fermata coperta, mentre i pullman passavano già completamente pieni. Un autista avrebbe dichiarato ripetutamente: "Non posso farvi salire, siamo al completo".
La scelta di sospendere il servizio ferroviario in un periodo così critico, a poche settimane dalla fine dell’anno scolastico, ha suscitato accese polemiche tra pendolari e famiglie. Molti si chiedono perché i lavori programmati non siano stati posticipati almeno a luglio, evitando di compromettere ulteriormente una situazione già delicata.
Sui social, il malcontento prende sempre più voce con segnalazioni che denunciano un’organizzazione insufficiente e servizi sostitutivi del tutto inadeguati rispetto all’elevato numero di utenti che quotidianamente usufruiscono della tratta Napoli-Salerno.
Interrotta la storica linea Napoli-Salerno per lavori: disagi e malcontento per i pendolari
Disagi e malcontento tra i pendolari della tratta Napoli-Salerno a causa della sospensione temporanea della storica linea ferroviaria, interrotta dal 10 maggio fino alla fine di giugno per lavori di ammodernamento. Il primo giorno di chiusura ha subito messo in evidenza una gestione caotica dei servizi sostitutivi e gravi problematiche nelle stazioni principali, come Nocera Superiore, Portici e Torre del Greco, lasciando centinaia di studenti e lavoratori a piedi.Diverse le lamentele dei viaggiatori, che hanno segnalato ritardi, disorganizzazione e bus sostitutivi già pieni all’arrivo. A Nocera Superiore, il mezzo delle 6:35 non sarebbe addirittura transitato, mentre quello delle 7:05 sarebbe stato talmente sovraffollato da far sorgere evidenti problemi di sicurezza. Una pendolare ha raccontato: "Siamo saliti nonostante il rifiuto iniziale dell’autista, eravamo stipati oltre ogni limite".
Anche l’area vesuviana non è stata risparmiata dai disagi. A Portici, la confusione sulle fermate ha creato ulteriori problemi: molti utenti si sono recati inutilmente in Piazza San Pasquale, ignorando che il punto di partenza corretto era invece Piazza San Ciro. Alcuni pendolari, inoltre, hanno riferito dell’assenza del bus delle 6:10, costringendoli a proseguire a piedi fino a San Giovanni Barra.
Simile situazione si è verificata a Torre del Greco, dove il collegamento delle 5:10 non sarebbe stato effettuato. Tuttavia, le difficoltà più gravi si sono registrate nell’Agro nocerino-sarnese, in particolare a Nocera Superiore. In via Nazionale, numerosi studenti e lavoratori sono rimasti senza assistenza, esposti alle intemperie e senza neppure una fermata coperta, mentre i pullman passavano già completamente pieni. Un autista avrebbe dichiarato ripetutamente: "Non posso farvi salire, siamo al completo".
La scelta di sospendere il servizio ferroviario in un periodo così critico, a poche settimane dalla fine dell’anno scolastico, ha suscitato accese polemiche tra pendolari e famiglie. Molti si chiedono perché i lavori programmati non siano stati posticipati almeno a luglio, evitando di compromettere ulteriormente una situazione già delicata.
Sui social, il malcontento prende sempre più voce con segnalazioni che denunciano un’organizzazione insufficiente e servizi sostitutivi del tutto inadeguati rispetto all’elevato numero di utenti che quotidianamente usufruiscono della tratta Napoli-Salerno.

