Tornano gli Intercity alla stazione di Sicignano degli Alburni ma resta l’attesa per un collegamento più efficiente con il Vallo di Diano. La questione è tornata al centro del dibattito lo scorso 19 maggio, durante una riunione della Consulta Regionale per la Mobilità a Napoli. Lo riporta OndaNews.
Dal 1° luglio, con il ripristino della circolazione sulla linea Battipaglia-Potenza-Metaponto grazie ai fondi del PNRR, quattro treni Intercity torneranno a fermare quotidianamente alla stazione di Sicignano degli Alburni sulla tratta Taranto-Potenza-Napoli-Roma, in entrambe le direzioni.
Rocco Panetta, presidente del Comitato Riattivazione Ferrovia Sicignano-Lagonegro, sottolinea come questa notizia sia solo un passo parziale verso una mobilità adeguata per gli abitanti della zona. "Da ottobre 2019, anno in cui fu ripristinata la fermata degli Intercity a Sicignano grazie all’intervento del senatore Castiello, abbiamo richiesto alla Regione Campania l’istituzione di corse di minibus del Servizio Sostitutivo di Trenitalia tra Casalbuono e la stazione di Sicignano, in coincidenza con gli Intercity per e da Roma", spiega Panetta. "Questo servizio potrebbe essere facilmente finanziato utilizzando i risparmi derivanti dall'eliminazione delle corse A/R attualmente sovrapposte ai treni regionali sulle tratte Battipaglia-Napoli e Salerno-Eboli-Buccino".
Panetta ha anche puntato il dito contro le recenti scelte della Regione Campania, che ha preferito rifinanziare il prolungamento di un Frecciarossa da Salerno a Sapri con fermate nel Cilento, mentre gli abitanti del Vallo di Diano e degli Alburni sono costretti a viaggiare su autobus autostradali con limitatori di velocità a 100 km/h e bagni inutilizzabili, a causa dell'obbligo di cinture di sicurezza. "I cittadini del Vallo di Diano e degli Alburni continuano a essere considerati campani di serie B", conclude Panetta. "Ci aspettiamo un cambio di passo da parte del Presidente Fico e dell’assessore Casillo, sperando che si comportino diversamente dal loro predecessore".
Tornano gli Intercity alla stazione di Sicignano degli Alburni: "Attendiamo i bus sostitutivi per il Vallo di Diano"
Tornano gli Intercity alla stazione di Sicignano degli Alburni ma resta l’attesa per un collegamento più efficiente con il Vallo di Diano. La questione è tornata al centro del dibattito lo scorso 19 maggio, durante una riunione della Consulta Regionale per la Mobilità a Napoli, dove un dossier è stato consegnato all’assessore Mario Casillo. Il documento evidenziava i lavori ancora mancanti da parte di RFI: l’innalzamento e l’allungamento dei marciapiedi, la costruzione di una pensilina e di una passerella pedonale, nonché l’eliminazione del passaggio a livello. Tuttavia, a oggi non è giunta alcuna risposta.Dal 1° luglio, con il ripristino della circolazione sulla linea Battipaglia-Potenza-Metaponto grazie ai fondi del PNRR, quattro treni Intercity torneranno a fermare quotidianamente alla stazione di Sicignano degli Alburni sulla tratta Taranto-Potenza-Napoli-Roma, in entrambe le direzioni.
Rocco Panetta, presidente del Comitato Riattivazione Ferrovia Sicignano-Lagonegro, sottolinea come questa notizia sia solo un passo parziale verso una mobilità adeguata per gli abitanti della zona. "Da ottobre 2019, anno in cui fu ripristinata la fermata degli Intercity a Sicignano grazie all’intervento del senatore Castiello, abbiamo richiesto alla Regione Campania l’istituzione di corse di minibus del Servizio Sostitutivo di Trenitalia tra Casalbuono e la stazione di Sicignano, in coincidenza con gli Intercity per e da Roma", spiega Panetta. "Questo servizio potrebbe essere facilmente finanziato utilizzando i risparmi derivanti dall'eliminazione delle corse A/R attualmente sovrapposte ai treni regionali sulle tratte Battipaglia-Napoli e Salerno-Eboli-Buccino".
Panetta ha anche puntato il dito contro le recenti scelte della Regione Campania, che ha preferito rifinanziare il prolungamento di un Frecciarossa da Salerno a Sapri con fermate nel Cilento, mentre gli abitanti del Vallo di Diano e degli Alburni sono costretti a viaggiare su autobus autostradali con limitatori di velocità a 100 km/h e bagni inutilizzabili, a causa dell'obbligo di cinture di sicurezza. "I cittadini del Vallo di Diano e degli Alburni continuano a essere considerati campani di serie B", conclude Panetta. "Ci aspettiamo un cambio di passo da parte del Presidente Fico e dell’assessore Casillo, sperando che si comportino diversamente dal loro predecessore".

