Tre iniziative parallele per fare luce sul cantiere del Ponte Caiazzano e sui ritardi che continuano a pesare sulla viabilità del Vallo di Diano. L’Associazione Schierarsi – Piazza Cilento e Vallo di Diano ha avviato una nuova azione di controllo civico chiedendo documenti, verifiche e maggiore trasparenza sull’opera.
Al centro della mobilitazione c’è il ponte sulla S.P. 51 tra Padula e Sassano, chiuso dall’ottobre 2021 e atteso da anni da cittadini, imprese e automobilisti.
La richiesta di accesso agli atti
Il primo passo compiuto dall’associazione è stato il deposito di un’istanza di Accesso Civico Generalizzato, il cosiddetto FOIA, indirizzata al presidente della Provincia di Salerno e al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza.
Schierarsi chiede di poter visionare e ottenere i verbali delle prove di carico effettuate nei mesi di maggio e giugno, il verbale della riunione a porte chiuse tenutasi presso la Comunità Montana, eventuali accordi sottoscritti e il cronoprogramma aggiornato dei lavori.
Nuova nota all’ANAC
La seconda iniziativa riguarda l’ANAC, che già dal 2025 segue la vicenda dopo una precedente segnalazione dell’associazione.
Schierarsi ha trasmesso una nota di integrazione al fascicolo aperto, chiedendo all’Autorità di acquisire la documentazione relativa al vertice, verificare la regolarità di eventuali varianti contrattuali e vigilare sul rischio di ulteriori slittamenti nella realizzazione dell’opera.
Nasce l’Osservatorio Popolare Ponte Tanagro
La terza azione è la costituzione dell’Osservatorio Popolare Ponte Tanagro, uno strumento permanente di monitoraggio civico nato per seguire l’andamento del cantiere e verificare il rispetto della nuova scadenza indicata per la riapertura: dicembre 2026.
L’obiettivo dichiarato è garantire un controllo costante, rendendo pubblici gli aggiornamenti e contrastando ritardi, silenzi e procedure ritenute poco trasparenti.
I disagi per cittadini e attività
Secondo l’associazione, la chiusura prolungata del ponte, ormai vicina ai cinque anni, continua a produrre effetti pesanti sulla vita quotidiana del territorio.
I disagi riguardano la mobilità dei cittadini, l’allungamento dei tempi di percorrenza dei mezzi di soccorso e le ricadute economiche sulle attività commerciali e artigianali dell’area.
Per Schierarsi, i cittadini hanno diritto a conoscere lo stato reale dell’opera, le cause degli eventuali ritardi e l’evoluzione del cantiere.
La campagna #OcchioAlPonte
Per rendere il monitoraggio ancora più diffuso, l’associazione ha lanciato dalla pagina Facebook “Schierarsi – Piazza Cilento-Vallo di Diano” una mobilitazione digitale rivolta ai residenti del territorio.
Con l’hashtag #OcchioAlPonte, cittadini, associazioni e comitati sono invitati a diventare “sentinelle” del cantiere, pubblicando fotografie e aggiornamenti visivi sull’avanzamento dei lavori.
Le immagini dovranno essere scattate esclusivamente dall’esterno dell’area di cantiere e nel rispetto delle condizioni di sicurezza.
Un report fotografico mensile
Il materiale raccolto sarà catalogato dall’associazione e utilizzato per realizzare un report fotografico mensile, che sarà pubblicato sulla pagina della Piazza.
Lo scopo è documentare in modo visibile e continuativo l’avanzamento strutturale del cantiere e la presenza effettiva delle attività lavorative.
“Vogliamo legalità e trasparenza”
I referenti territoriali di Schierarsi contestano la gestione della vicenda e chiedono che gli amministratori rendano conto ai cittadini delle risorse pubbliche utilizzate, dello stato dei lavori e del tempo perso.
Per l’associazione, incontri riservati e decisioni assunte senza un adeguato coinvolgimento della comunità alimentano sfiducia e opacità.
Da qui la scelta di utilizzare gli strumenti previsti dalla legge per chiedere chiarezza, monitorare il cantiere e tenere alta l’attenzione su un’infrastruttura considerata fondamentale per l’intero Vallo di Diano.

