Un'indagine condotta dalla Polizia Postale e coordinata dalla Procura di Cagliari ha portato alla luce una vicenda di produzione e divulgazione di materiale pedopornografico nel capoluogo sardo. L'inchiesta, nata da un allerta dell'Interpol a seguito del monitoraggio dei canali di scambio sul web, vede indagato un uomo accusato di fabbricare e detenere contenuti illeciti ai danni di minori.
A seguito delle perquisizioni domestiche, la Polizia Postale ha sequestrato un'ingente mole di file informatici. Nonostante la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dalla Procura, il Giudice per le Indagini Preliminari ha respinto la misura detentiva, disponendo nei confronti dell'indagato esclusivamente il divieto di avvicinamento alle nipoti.
Inchiesta per pedopornografia a Cagliari: indagato uno zio
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'uomo approfittava delle uscite al parco e in varie zone della città con le nipotine e la figlia di un amico per scattare a loro insaputa immagini nascoste sotto le gonne delle bambine. Le fotografie ritraenti le parti intime, assieme ad altri scatti rubati a minori sconosciute, venivano poi elaborate al computer per creare fotomontaggi a sfondo sessuale da scambiare sulla rete in cambio di altro materiale analogo.A seguito delle perquisizioni domestiche, la Polizia Postale ha sequestrato un'ingente mole di file informatici. Nonostante la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dalla Procura, il Giudice per le Indagini Preliminari ha respinto la misura detentiva, disponendo nei confronti dell'indagato esclusivamente il divieto di avvicinamento alle nipoti.

