Sale la tensione tra i lavoratori del settore igiene urbana a Sapri. Nelle scorse ore, la Fit Cisl Salerno ha avviato ufficialmente la procedura di raffreddamento pre-sciopero nei confronti della General Enterprise, la società che gestisce il servizio nel comune del Golfo di Policastro. Una mossa che suona come l'ultimo avviso prima della paralisi del servizio di raccolta.
Il segretario provinciale della Fit Cisl, Diego Corace, ha dipinto un quadro di profonda criticità che va oltre i singoli provvedimenti: si parla di mancati aumenti salariali previsti dal rinnovo del Contratto Nazionale Ambiente, carenze organizzative e una pioggia di contestazioni disciplinari ritenute del tutto infondate. Secondo Corace, l'azienda starebbe tentando di instaurare un vero e proprio "clima di paura" tra i lavoratori, privandoli delle tutele contrattuali minime.
«In assenza di risposte concrete e immediate — ha avvertito il Segretario Provinciale — non esiteremo a proclamare lo sciopero generale per difendere la dignità e i diritti degli operatori». La palla passa ora alla General Enterprise e alle istituzioni, chiamate a mediare per evitare che il conflitto sindacale possa sfociare in un blocco della raccolta rifiuti con inevitabili disagi per l'intera comunità saprese.
Igiene urbana a Sapri, venti di sciopero
Al centro dello scontro ci sono alcune recenti direttive aziendali che il sindacato non esita a definire "intimidatorie". La contestazione più forte riguarda l'ipotesi sollevata dall'azienda di addebitare direttamente agli operatori ecologici i costi derivanti da eventuali errori nel conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini. Una misura giudicata inaccettabile dalla sigla sindacale, che ha notificato la protesta anche alla Prefettura di Salerno e all'amministrazione comunale di Sapri.Il segretario provinciale della Fit Cisl, Diego Corace, ha dipinto un quadro di profonda criticità che va oltre i singoli provvedimenti: si parla di mancati aumenti salariali previsti dal rinnovo del Contratto Nazionale Ambiente, carenze organizzative e una pioggia di contestazioni disciplinari ritenute del tutto infondate. Secondo Corace, l'azienda starebbe tentando di instaurare un vero e proprio "clima di paura" tra i lavoratori, privandoli delle tutele contrattuali minime.
«In assenza di risposte concrete e immediate — ha avvertito il Segretario Provinciale — non esiteremo a proclamare lo sciopero generale per difendere la dignità e i diritti degli operatori». La palla passa ora alla General Enterprise e alle istituzioni, chiamate a mediare per evitare che il conflitto sindacale possa sfociare in un blocco della raccolta rifiuti con inevitabili disagi per l'intera comunità saprese.

