La vicenda del Grand Hotel Salerno approderà in Consiglio comunale. Nella mattinata di ieri gli undici consiglieri di opposizione hanno protocollato a Palazzo Guerra la richiesta di convocazione urgente di una seduta dedicata non soltanto alla situazione dell’albergo di lungomare Tafuri, ma anche alla questione dell’alienazione dei suoli di Foce Irno. L’iter prevede che il Consiglio venga convocato entro venti giorni, dunque entro la seconda settimana di settembre. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Grand Hotel Salerno e Foce Irno, le opposizioni portano il caso in Consiglio: seduta entro venti giorni
La richiesta porta la firma di tutti gli undici componenti della minoranza consiliare, pari a un terzo dell’assise. A depositare materialmente il documento è stata una delegazione composta dai consiglieri Franco Massimo Lanocita, Ersilia Trotta, Corrado Naddeo e Ciro Giordano.
L’obiettivo dichiarato è ottenere in Consiglio una ricostruzione dei rapporti tra il Comune e la società Immobiliare Panoramica Srl, che gestisce il Grand Hotel Salerno, facendo chiarezza sull’esposizione debitoria e tributaria e sui provvedimenti assunti dall’Amministrazione.
Dagli oltre 8 milioni di debiti allo stop sospeso dal Tar
La richiesta arriva dopo quanto accaduto a ridosso di Ferragosto, quando il Comune aveva disposto lo stop alle attività della struttura in seguito al mancato saldo di un debito superiore agli 8 milioni di euro.
Il provvedimento era stato eseguito dalla Polizia Municipale, ma poche ore dopo il Tar aveva sospeso gli effetti della decisione comunale attraverso un decreto presidenziale d’urgenza, consentendo all’albergo di riprendere l’attività.
Una vicenda che investe diversi aspetti: il funzionamento della più grande struttura alberghiera della città, i posti di lavoro, l’accoglienza turistica e le risorse che, secondo quanto contestato dal Comune, non sarebbero state versate nelle casse dell’Ente.
In aula anche la questione Foce Irno
Le opposizioni hanno deciso di affiancare al caso Grand Hotel un’altra vicenda che si trascina da tempo: quella relativa ai suoli di Foce Irno. Il secondo punto indicato nella richiesta riguarda infatti l’alienazione dell’area di programmazione 1/b, individuata come Foce Irno, sulla quale viene chiesta una relazione del sindaco e un confronto sugli eventuali provvedimenti da adottare.
I due temi al centro della seduta straordinaria
Per quanto riguarda il Grand Hotel, i consiglieri chiedono che vengano affrontati l’esposizione debitoria e tributaria, i rapporti con Immobiliare Panoramica Srl e le decisioni assunte dall’Amministrazione.
Sul fronte Foce Irno, invece, l’attenzione sarà concentrata sulla vendita dell’area e sulle relative scelte del Comune. Con la protocollazione della richiesta parte ora formalmente l’iter per la convocazione della seduta. Entro venti giorni il confronto dovrebbe quindi spostarsi nell’aula consiliare, dove le opposizioni attendono risposte dal sindaco e dall’Amministrazione su entrambe le questioni.

