Raid nella notte nella zona Asi di Giugliano in Campania, dove un gruppo composto da sei uomini ha preso di mira un deposito di vendite giudiziarie. All’interno erano custoditi dispositivi elettronici sequestrati nell’ambito dell’inchiesta della Guardia di Finanza che aveva portato al sequestro del compendio aziendale riconducibile all’imprenditore e influencer Angelo Napolitano, ex manager di “Napolitano Store”.
Giugliano, assalto al deposito delle vendite giudiziarie: rubati i telefoni sequestrati a "Napolitano Store"
Secondo una prima ricostruzione, la banda avrebbe agito in maniera mirata, concentrandosi esclusivamente sui dispositivi Apple presenti nella struttura. Il valore complessivo della merce sottratta è ancora in fase di quantificazione, ma il bottino ammonterebbe a diverse migliaia di euro.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Giugliano, impegnati nei rilievi tecnici e nella ricostruzione di quanto accaduto. I militari hanno già acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona Asi. Dai primi fotogrammi analizzati sarebbe emersa la presenza di sei uomini con il volto parzialmente coperto.
Il custode avrebbe tentato di fermare la banda
Come riportato da Il Mattino la ricostruzione sarebbe stata confermata anche dal custode del deposito, ascoltato dai carabinieri. L’uomo avrebbe riferito di aver cercato di impedire il furto, senza però riuscire a fermare gli autori del raid. Gli investigatori non escludono che al colpo possano aver partecipato anche altre persone, rimaste nei dintorni con il compito di controllare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine.
Il raid a pochi giorni dal rinvio a giudizio e dalla vendita all’asta
Il furto è avvenuto a breve distanza da due passaggi che riguardano Angelo Napolitano: il rinvio a giudizio dell’imprenditore, imputato nell’ambito di una vicenda di evasione fiscale, e la vendita all’asta da parte del Tribunale di Nola della merce sottoposta a sequestro.
Proprio la tempistica dell’irruzione è uno degli aspetti sui quali i carabinieri stanno concentrando gli accertamenti. Le indagini proseguono per identificare i componenti del gruppo e ricostruire tutte le fasi del colpo.

