Tragedia nella mattinata odierna, mercoledì 9 settembre, a Genova dove un bambino di soli 5 anni è morto dopo essere caduto dalla finestra del terzo piano. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire gli eventi.
La squadra mobile sta conducendo le indagini sulla morte del piccolo, precipitato dalla finestra di un appartamento nel quartiere genovese di Begato. Gli investigatori stanno raccogliendo le testimonianze di residenti e persone che potrebbero aver assistito o avere informazioni utili, con l’obiettivo di ricostruire ogni fase della vicenda. Tra gli aspetti da chiarire c’è anche la presenza o meno di altre persone nell’abitazione al momento della caduta.
La madre è stata accompagnata all’ospedale Villa Scassi in evidente stato di shock. Il padre, che lavora come muratore, si trovava a Nervi per motivi professionali quando ha ricevuto la notizia della tragedia. La famiglia, di origine nigeriana, vive da diversi anni a Begato ed è conosciuta e stimata nel quartiere. Il bambino, unico figlio della coppia, era nato in Italia.
Sul posto sono intervenuti, oltre alle pattuglie della polizia, anche gli uomini della squadra mobile e gli specialisti della polizia scientifica. È arrivato inoltre il pubblico ministero di turno Francesca Rombolà. Al momento, tra le ipotesi investigative, quella ritenuta maggiormente plausibile è una caduta accidentale.
Bambino di 5 anni cade dalla finestra del terzo piano e muore: dramma a Genova, si indaga
Non ce l'ha fatta il bambino precipitato da una finestra al terzo piano di un’abitazione situata in una palazzina del quartiere popolare di Begato, a Genova. Il piccolo aveva 5 anni, e non 8 come era stato inizialmente indicato dai soccorritori, ed è caduto dal terzo piano dell’edificio. Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco, gli agenti di polizia e il personale dell’automedica del 118.I soccorsi
Il bambino era stato raggiunto e assistito inizialmente da un’ambulanza della Croce Rosa e dall’automedica, ma è morto dopo pochi minuti nonostante gli interventi dei sanitari. Nel frattempo sono stati avviati gli accertamenti per comprendere con precisione le circostanze dell’accaduto.La squadra mobile sta conducendo le indagini sulla morte del piccolo, precipitato dalla finestra di un appartamento nel quartiere genovese di Begato. Gli investigatori stanno raccogliendo le testimonianze di residenti e persone che potrebbero aver assistito o avere informazioni utili, con l’obiettivo di ricostruire ogni fase della vicenda. Tra gli aspetti da chiarire c’è anche la presenza o meno di altre persone nell’abitazione al momento della caduta.
La ricostruzione
Mancavano pochi giorni all’inizio della scuola primaria per il bambino che questa mattina è precipitato dal balcone del terzo piano di uno stabile di via Remigio Vigliero, a Begato. Stando alle prime ricostruzioni, il piccolo si trovava nell’abitazione insieme alla madre, che in quel momento era in un’altra stanza. Le urla della donna hanno attirato l’attenzione di un vicino, che è intervenuto immediatamente tentando di prestare soccorso e rianimare il bambino. Poco dopo sono giunti i soccorritori, ma ogni tentativo si è rivelato vano.La madre è stata accompagnata all’ospedale Villa Scassi in evidente stato di shock. Il padre, che lavora come muratore, si trovava a Nervi per motivi professionali quando ha ricevuto la notizia della tragedia. La famiglia, di origine nigeriana, vive da diversi anni a Begato ed è conosciuta e stimata nel quartiere. Il bambino, unico figlio della coppia, era nato in Italia.
Sul posto sono intervenuti, oltre alle pattuglie della polizia, anche gli uomini della squadra mobile e gli specialisti della polizia scientifica. È arrivato inoltre il pubblico ministero di turno Francesca Rombolà. Al momento, tra le ipotesi investigative, quella ritenuta maggiormente plausibile è una caduta accidentale.

