Presunti abusi sessuali ai danni di una 16enne disabile a Frigento: indagati due uomini irpini. La giovane, con difficoltà cognitive, avrebbe raccontato alla madre di essere stata vittima di violenze, spingendola a denunciare l'accaduto alle autorità. È stata fissata la data dell'incidente probatorio.
Da quanto emerso finora, in questa fase iniziale e delicata dell'inchiesta, si ipotizza che gli abusi siano avvenuti durante l'estate nell'abitazione del 74enne, dove la madre della ragazza svolgeva attività di pulizia. Un secondo uomo, di 59 anni, avrebbe anche contribuito agli abusi in quanto occasionalmente aiutava nella pulizia. È stata la ragazza di 16 anni a riferire degli abusi alla madre, che ha quindi sporto denuncia, avviando così l'inchiesta.
La famiglia della giovane ha contattato l'avvocato Gerardo Testa dell'Ordine di Avellino, il quale, in previsione del prossimo incidente probatorio che si svolgerà in una sede protetta, ha scelto la psicologa Chiara Pugliese come consulente di parte. "Considerata la severità delle accuse relative al cosiddetto ‘codice rosso', che riguardano una minore fragile, riteniamo essenziale che le verifiche siano effettuate con la massima attenzione e le necessarie garanzie tecniche. La nomina della consulente è volta a garantire una partecipazione esperta alle indagini peritali e a proteggere, nel rispetto delle norme giuridiche, gli interessi della persona coinvolta" ha affermato l'avvocato Testa.
Frigento, presunti abusi sessuali ai danni di una 16enne disabile: indagati due uomini, fissato l'incidente probatorio
L'incidente probatorio si terrà il 16 settembre nell'ambito dell'inchiesta che coinvolge due uomini, di 74 e 59 anni, accusati di presunti abusi sessuali su una ragazza disabile di 16 anni nella località di Frigento, in provincia di Avellino.Da quanto emerso finora, in questa fase iniziale e delicata dell'inchiesta, si ipotizza che gli abusi siano avvenuti durante l'estate nell'abitazione del 74enne, dove la madre della ragazza svolgeva attività di pulizia. Un secondo uomo, di 59 anni, avrebbe anche contribuito agli abusi in quanto occasionalmente aiutava nella pulizia. È stata la ragazza di 16 anni a riferire degli abusi alla madre, che ha quindi sporto denuncia, avviando così l'inchiesta.
La famiglia della giovane ha contattato l'avvocato Gerardo Testa dell'Ordine di Avellino, il quale, in previsione del prossimo incidente probatorio che si svolgerà in una sede protetta, ha scelto la psicologa Chiara Pugliese come consulente di parte. "Considerata la severità delle accuse relative al cosiddetto ‘codice rosso', che riguardano una minore fragile, riteniamo essenziale che le verifiche siano effettuate con la massima attenzione e le necessarie garanzie tecniche. La nomina della consulente è volta a garantire una partecipazione esperta alle indagini peritali e a proteggere, nel rispetto delle norme giuridiche, gli interessi della persona coinvolta" ha affermato l'avvocato Testa.

