È stata convocata per il 26 agosto la conferenza dei servizi chiamata a esaminare il futuro dello stabilimento delle Fonderie Pisano a Fratte. Al centro del confronto ci saranno il riesame, il rinnovo e le modifiche dell’Autorizzazione integrata ambientale, sulla base del progetto presentato dalla società alla Regione Campania.
La riunione si terrà alle 10.30 presso l’Unità Autorizzazioni ambientali e rifiuti di via Generale Clark e coinvolgerà tutti gli enti chiamati a pronunciarsi sugli interventi proposti. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Forni elettrici per far riaprire le Fonderie Pisano: fissata per il 26 agosto la conferenza dei servizi
La convocazione arriva dopo l’incontro della scorsa settimana con i lavoratori ed è stata disposta dall’ufficio regionale guidato dal dirigente Massimo Pace, in attuazione dell’ordinanza del Consiglio di Stato dello scorso 14 maggio.
Il piano depositato un mese fa dalle Fonderie Pisano prevede la sostituzione dei cubilotti alimentati a carbon coke con due nuovi forni elettrici a induzione. I macchinari si aggiungerebbero al forno della stessa tipologia già presente nello stabilimento di via dei Greci. La modifica potrebbe consentire all’azienda di ottenere nuovamente l’Autorizzazione integrata ambientale e, di conseguenza, di riprendere la produzione nello storico impianto di Fratte.
L’adeguamento alle tecnologie europee
Il progetto punta ad adeguare lo stabilimento alle Bat conclusions, ovvero alle migliori tecnologie disponibili indicate dall’Unione europea nel 2024. Il mancato rispetto di tali prescrizioni aveva determinato nei mesi scorsi il ritiro dell’Aia e la successiva chiusura dell’impianto. La conferenza dei servizi dovrà ora valutare se gli interventi proposti siano sufficienti a superare le criticità che avevano portato allo stop dell’attività.
La prevista installazione dei nuovi forni elettrici ha reso necessario il coinvolgimento anche di Terna Rete Italia ed E-Distribuzione. I due soggetti sono stati inseriti tra i partecipanti alla conferenza per gli aspetti legati all’alimentazione elettrica e alle esigenze energetiche del nuovo assetto produttivo.
Resta aperta la questione urbanistica
Uno dei punti centrali riguarda la compatibilità urbanistica ed edilizia delle opere previste. Nella convocazione, la Regione Campania ha infatti chiesto al Comune di Salerno di esprimersi sugli interventi indicati nel nuovo progetto.
L’Autorizzazione integrata ambientale non sostituisce il permesso di costruire né gli altri titoli edilizi richiesti dalla normativa. Per questo motivo, il settore Trasformazioni urbanistiche ed edilizie del Comune torna ad assumere un ruolo determinante nell’iter. In precedenza, lo stesso settore aveva ricondotto la questione alle competenze dello Sportello unico per le attività produttive.
L’azienda auspica risposte in tempi rapidi
L’amministratore delegato Ciro Pisano ha accolto positivamente la convocazione, definendola un passaggio fondamentale per consentire una valutazione approfondita del progetto presentato. L’azienda auspica una conclusione rapida dell’iter, ritenendo il nuovo piano decisivo per rilanciare la produzione, tutelare i livelli occupazionali e proseguire il percorso di innovazione industriale. Secondo Pisano, la ripartenza dello stabilimento servirebbe anche a creare le condizioni necessarie per portare avanti il progetto di delocalizzazione delle Fonderie.

