Nuovo sviluppo nella vicenda della "famiglia nel bosco". Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto l’allontanamento di Catherine Birmingham dalla casa famiglia in cui viveva insieme ai suoi tre figli.
"Famiglia nel bosco", la madre allontanata dalla casa famiglia: la decisione del Tribunale per i minorenni
La decisione è arrivata dopo la richiesta presentata dalla stessa comunità che ospitava la donna e i minori. Alla base della richiesta vi sarebbero le crescenti tensioni registrate tra la madre e il personale della struttura.
Con il provvedimento del tribunale, i tre figli della donna – una bambina di 8 anni e due gemelli di 6 anni – sono stati separati tra loro e anche dalla madre. Secondo quanto riportato nel provvedimento, la presenza della donna accanto ai minori avrebbe reso più complesso il lavoro degli operatori della struttura e rischiato di compromettere il percorso educativo e psicologico predisposto per i bambini.
Il commento della premier Giorgia Meloni
Sulla vicenda è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Attraverso i social, la premier ha espresso forti perplessità per quanto accaduto, richiamando l’attenzione sull’intera vicenda.
«Le ultime notizie che riguardano la famiglia Trevallion, la “famiglia nel bosco”, mi lasciano senza parole. - ha commentato la premier - Dopo aver deciso di affidare ai servizi sociali tre bambini che vivevano con i genitori nella natura e di collocarli in una casa-famiglia, il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ha stabilito di allontanare la madre dalla struttura protetta dove le era concesso di stare insieme ai figli e di separare anche i minori.»
«È una decisione che infligge ai bambini un ulteriore, pesantissimo trauma, dopo la separazione dal padre. - ha dichiarato - Il mio pensiero va ai bambini e ai loro genitori colpiti da una assurda concatenazione di decisioni dal chiaro tenore ideologico.»
Poi la premier ha aggiunto: «Il compito dei Tribunali per i Minorenni è quello di tutelare i bambini e gli adolescenti di fronte ai casi di maltrattamento, abuso o abbandono, agendo nel superiore interesse del minore. E dove sarebbe il superiore interesse del minore, quando dei bambini vengono allontanati dal padre, poi dalla madre, per stare mesi e mesi in una casa-famiglia, sempre più soli, perché i giudici del Tribunale dei Minorenni non condividono lo stile di vita della famiglia? Non è compito della giustizia, e dello Stato in generale, sostituirsi ai genitori, decidere come vadano educati i figli, imporre uno stile di vita fondato su standard che sono chiaramente ideologici.»
«Perché i figli non sono dello Stato: i figli sono delle mamme e dei papà, e uno Stato che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti. - ha proseguito - Una magistratura che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti. Secondo quanto riportato dall’Autorità garante dell’infanzia e dell’adolescenza – che ha chiesto la sospensione del provvedimento di trasferimento dei bambini, con conseguente allontanamento dalla madre – le perizie indipendenti sulla salute dei minori hanno già segnalato uno stato di disagio e sofferenza.»
«Queste decisioni del Tribunale stanno migliorando o peggiorando le condizioni di questi bambini? È lecito domandarselo. - ha concluso Giorgia Meloni - Il Governo era già intervenuto su questa materia, varando un disegno di legge apposito, che spero il Parlamento possa approvare nel minor tempo possibile, per restringere l’arbitrio e perseguire esclusivamente il superiore interesse dei minori.»

