Lorenzo Forte, presidente del Comitato Salute e Vita, denuncia la presunta gestione impropria dell'ex Casa del Combattente: "Chiedo chiarezza". Lo riporta SalernoToday.
Secondo quanto denunciato, l’immobile pubblico sarebbe attualmente utilizzato come sede operativa per una campagna elettorale, una situazione definita grave anche in base alle dichiarazioni della Fondazione Menna, che ha riconosciuto l'assenza di un titolo valido a giustificare tale occupazione. Forte ha invitato le istituzioni a fare chiarezza e a intervenire prontamente: "Si tratta di un bene pubblico che appartiene a tutti i cittadini di Salerno, ma che è stato trasformato in un quartier generale elettorale. Questo è inaccettabile".
L’attacco di Forte si inserisce in una più ampia critica al “sistema De Luca”, che il candidato descrive come una gestione opaca e poco rispettosa delle regole e del patrimonio comune. "Qui non si tratta di una mera superficialità, ma di un sistema in cui i beni pubblici vengono trattati come proprietà privata. Salerno merita trasparenza e amministrazioni che rispettino le regole, non che le ignorino", ha dichiarato Forte, richiedendo un intervento istituzionale immediato per ripristinare la legalità.
Il candidato del Movimento 5 Stelle non si è fermato alla denuncia, ma ha lanciato una proposta progettuale per la riqualificazione degli spazi pubblici inutilizzati o sottoutilizzati: la creazione di una Casa delle Associazioni. Secondo l’iniziativa, tali immobili potrebbero diventare centri stabili di aggregazione per le associazioni locali, con un contributo simbolico per l’utilizzo degli spazi, ipotizzato intorno ai 100 euro. In cambio, le associazioni sarebbero chiamate a collaborare con il Comune e con la cittadinanza attraverso la realizzazione di un programma annuale di attività aperte alla collettività.
"Restituire questi spazi alla comunità significa rimettere al centro il civismo e l’impegno collettivo", ha affermato Forte, sottolineando l’importanza del ruolo delle associazioni nella cultura, nell’inclusione e nella partecipazione civica. "Questa rete virtuosa genera valore per il territorio, un valore che dura nel tempo e arricchisce il patrimonio immateriale della città".
Lorenzo Forte contro il sistema De Luca e denuncia la presunta gestione impropria dell'ex Casa del Combattente
Lorenzo Forte, presidente del Comitato Salute e Vita e candidato al consiglio comunale di Salerno con il Movimento 5 Stelle a sostegno di Franco Massimo Lanocita, ha acceso i riflettori sulla presunta gestione impropria dell'ex Casa del Combattente.Secondo quanto denunciato, l’immobile pubblico sarebbe attualmente utilizzato come sede operativa per una campagna elettorale, una situazione definita grave anche in base alle dichiarazioni della Fondazione Menna, che ha riconosciuto l'assenza di un titolo valido a giustificare tale occupazione. Forte ha invitato le istituzioni a fare chiarezza e a intervenire prontamente: "Si tratta di un bene pubblico che appartiene a tutti i cittadini di Salerno, ma che è stato trasformato in un quartier generale elettorale. Questo è inaccettabile".
L’attacco di Forte si inserisce in una più ampia critica al “sistema De Luca”, che il candidato descrive come una gestione opaca e poco rispettosa delle regole e del patrimonio comune. "Qui non si tratta di una mera superficialità, ma di un sistema in cui i beni pubblici vengono trattati come proprietà privata. Salerno merita trasparenza e amministrazioni che rispettino le regole, non che le ignorino", ha dichiarato Forte, richiedendo un intervento istituzionale immediato per ripristinare la legalità.
Il candidato del Movimento 5 Stelle non si è fermato alla denuncia, ma ha lanciato una proposta progettuale per la riqualificazione degli spazi pubblici inutilizzati o sottoutilizzati: la creazione di una Casa delle Associazioni. Secondo l’iniziativa, tali immobili potrebbero diventare centri stabili di aggregazione per le associazioni locali, con un contributo simbolico per l’utilizzo degli spazi, ipotizzato intorno ai 100 euro. In cambio, le associazioni sarebbero chiamate a collaborare con il Comune e con la cittadinanza attraverso la realizzazione di un programma annuale di attività aperte alla collettività.
"Restituire questi spazi alla comunità significa rimettere al centro il civismo e l’impegno collettivo", ha affermato Forte, sottolineando l’importanza del ruolo delle associazioni nella cultura, nell’inclusione e nella partecipazione civica. "Questa rete virtuosa genera valore per il territorio, un valore che dura nel tempo e arricchisce il patrimonio immateriale della città".

